Caduta dei Capelli

 

NEGLI UOMINI

La caduta dei capelli può iniziare con la pubertà quando i livelli dell’ormone testosterone salgono al di sopra dei livelli normali.

Il primo dato visibile è solitamente, un arretramento della linea temporale.

 

NELLE DONNE

La caduta dei capelli si verifica tra i 30 e i 40 anni e spesso inizia con un cambiamento ormonale, ad esempio con l’inizio della sospensione della pillola contraccettiva, con il periodo post-parto e post-menopausale.

Si verifica una diminuzione dei capelli nell’area frontale.

 

Come gli ormoni androgeni agiscono sui capelli

La reattività degli ormoni e dei capelli è strettamente legata ad un enzima: la 5-alfa-reduttasi.

L’enzima 5-alfa-reduttasi è prodotto anche dalle cellule del follicolo pilifero e sono proprio i follicoli delle aree del cuoio capelluto che sviluppano la calvizie, che producono una maggior quantità dell’enzima, generando più DHT (diidrotestosterone) rispetto ai follicoli delle aree del cuoio capelluto che non sono colpite dalla calvizie.

Inoltre la 5-alfa-reduttasi è capace di convertire il testosterone (T) nel suo derivato più potente e attivo diidrotestosterone.

 

Alopecia androgenetica o calvizie comune

Colpisce sia gli uomini che le donne e può essere più o meno veloce. Nell’uomo è localizzata nella zona temporale (e/o alla chierica), mentre nella donna è quasi sempre distribuita su tutta la parte superiore della testa.

I capelli in questa zona vanno incontro ad un progressivo diradamento (miniaturizzazione) e con il progredire del tempo diventeranno una invisibile peluria.

La miniaturizzazione dei capelli è provocata dal DHT (diidrotestosterone) mediante la conversione del T (testosterone) attraverso l’enzima 5-alfa-reduttasi ed è necessario evitare questa trasformazione bloccando l’enzima che la regola.

APTODIN PLUS RETARD con i suoi specifici ingredienti è il trattamento per prevenire, rallentare e arrestare l’alopecia androgenetica:

  • l’azione antiandrogenetica della Serenoa repens antagonizza la presenza dell’enzima 5-alfa-reduttasi facendo prevalere, nell’equilibrio ormonale, il T (testosterone) rispetto al DHT (diidrotestosterone).
  • L’azione antiossidante delle Proantocianidine previene i fenomeni ossidativi originati dalla formazione dei radicali liberi, favorisce il trofismo del bulbo pilifero ad iniziare la fase anagen (fase di crescita del capello) migliorando il microcircolo cutaneo.
  • L’azione delle Vitamine del gruppo B promuove la ricrescita dei capelli e ne previene la caduta
  • L’azione del Minerali è essenziale per il sistema immunitario: è alla base della formazione del DNA cellulare necessario per attivare la nascita di nuove cellule. Aumenta la densità dei capelli, ne blocca la perdita.

 

Fragilità idiopatica (1)

L’invecchiamento ne è la causa principale, ma anche diversi fattori ambientali, come lavaggi frequenti con acqua troppo calda, ripetuto contatto con detergenti e solventi, o motivi professionali, possono svolgere un ruolo determinante favorendo la disidratazione delle unghie

Si presenta con due quadri clinici principali:

a) onicoressi, frequente soprattutto negli anziani: la lamina è assottigliata con striature e fessurazioni longitudinali (rilievi a corona di rosario)

b) onicoschizia lamellina, comune principalmente nel sesso femminile, caratterizzata dallo sfaldamento progressivo degli strati più superficiali della porzione distale della lamina, per cui l’unghia diviene fragile e si spezza, il margine assume un aspetto dentellato.

La fragilità ungueale è associata a numerose patologie sistemiche, talvolta con sintomo aspecifico, oltre come espressione d’affezione o dello stato carenzale.

Alterazioni e fragilità ungueali possono verificarsi anche in corso di Alopecia areata e Lichen ruber planus.

 

ALTERAZIONI DELLA CHERATINIZZAZIONE CUTANEA

 

Ipercheratosi (2)

La cheratosi è una lesione elementare dovuta a un ispessimento dello strato corneo, per cui la pelle appare secca, ruvida al tatto e di colorito giallastro.

 

Psoriasi (3)

E’ una delle più comuni forme di dermatite cronica. Può presentarsi a qualunque età, ma più comune rea i 10 e i 40 anni e in particolare al momento della pubertà e della menopausa.

Le manifestazioni più comuni sono papule o placche eritematose ben delimitate ricoperte di scaglie argentee o opalescenti di varie dimensioni e generalmente collocate sullo scalmo (inclusa la zona retro auricolare), le zone di estensione del gomito e del ginocchio, la zona lombo-sacrale: in alcune forme nelle zone di flessione, sui genitali, sulla pianta del piede e sul palmo della mano.

Le lesioni guariscono senza lasciare cicatrici e senza disturbare la crescita dei peli

La severità delle lesioni può variare da pochi punti di desquamazione di tipo forforoso a dermatosi generali con artrite, esfoliazioni ed eruzioni debilitanti.

Nonostante il nome significhi “condizione pruriginosa” il prurito non è quasi mai presente.

Il 30-50% dei soggetti affetti da psoriasi presenta degenerazioni delle unghie, ipercheratosi e ispessimento della cute.

 

Ittiosi (4)

Le ittiosi sono dei disordini genetici della pelle, caratterizzate da pelle secca, ispessita e squamosa.

Sono identificate cinque principali varianti di ittiosi: Ittiosi Volgare, Ittiosi X-Linked, Ittiosi Lamellare, Ipercheratosi Epidermolitica, Eritrodermia Ittiosiforme Congenite.

Caratteristica comune è l’accentuato accumulo di cellule morte che si ammassano le une alle altre e desquamano a causa di un difetto di cheratinizzazione caratteristico e differente per ciascuna forma.

Trattandosi di patologie di forma genetica a ciascuna di esse corrisponde un diverso difetto del DNA.

La frequenza con cui le ittiosi appaiono non sembra legata a fattori di razza, provenienza geografica o sesso. E’ possibile anche il verificarsi di una sintomatologia di tipo ittiosiforme in soggetti geneticamente sani, dovuta a agenti esterni o a altre patologie.

Le manifestazioni cliniche possono essere presenti dalla nascita o manifestarsi entro i primi mesi di vita.

 

(1) da nailsandbeauty.net
(2) da shering-plough.it
(3) (4) da wikipedia.org