Se questa estate non volete vanificare gli sforzi (fisici ed economici) invernali che avete messo in atto per rendervi presentabili in spiaggia seguite i nostri consigli.

Prima di partire per i lidi marini, con la modica cifra di cento euro, fate danneggiare in maniera irreparabile dal vostro meccanico gli alzacristalli elettrici e il condizionatore della vostra auto.
Questo vi garantirà una sudorazione costante, copiosa e salubre per tutto il viaggio di andata e ritorno.

 

Al fine di aumentare l’effetto sauna, premunitevi di occupare tutti i posti passeggeri dell’auto: una nonna preferibilmente grassa farà del vostro equipaggio un team vincente. E se proprio un posto avanza, portate l’amichetto di vostro figlio, quello più ciccione e scherzato da tutti. Farete così del bene anche alla sua linea.
Vi raccomandiamo, per non cadere in pericolose tentazioni, di ostruire con nastro adesivo tutte le bocchette di ventilazione.

 

Passiamo ora al bagaglio. Portate con voi ogni cosa che potreste comodamente affittare o comprare in loco: ombrelloni, sdraio, salvagenti, palloni, bocce, materassini e quant’altro. Caricare e scaricare il bagaglio, e soprattutto rifare ogni mattina in spiaggia il vostro accampamento, si rivelerà una ginnastica preziosa.

 

E’ rigorosamente vietato portare o procurarsi pompette o mantici: gonfiare a bocca il materassino e il canotto vi garantirà una perfetta e costante areazione polmonare ai limiti dell’asfissia.

 

Fate a meno delle ciabatte quando camminate sulla sabbia rovente, manterrete così tonici e scattanti i muscoli delle gambe.

 

Un altro utile consiglio è quello di non cospargersi il corpo con creme protettive, sarete così certi di mantenere durante la notte un’adeguata attività motoria, tormentati come sarete dalle piaghe solari.

 

Per risparmiare tempo in sedute iacuzzi e garantirvi un colorito acceso fin dal primo giorno tuffatevi sempre parallelamente all’acqua: la famosa panciata tonifica e colora.

 

Dopo tutti questi preparativi siete dunque pronti per cimentarvi nei famosi beach games, gli sport da spiaggia per i quali vorremmo suggerire alcune modifiche in modo da renderli più divertenti ma soprattutto più efficaci per il mantenimento della vostra forma fisica.

 

Iniziamo dagli sport nell’acqua: l’acqua running, la corsa in acqua che si pratica per tonificare i muscoli di gambe e glutei: ecco per rendere più stimolante questo esercizio che si può rivelare noioso e monotono perché non cercare un tratto di mare infestato di meduse? I simpatici celenterati garantiranno scatti brevi, salti frequenti e slalom forsennati: all’estremo divertimento (anche di chi guarda dalla spiaggia) unirete risultati fisici sorprendenti.

 

Se vi sentite particolarmente competitivi potrete invece dedicarvi all’acqua boxing: avvicinatevi al bagnino di soppiatto con un bel gavettone e senza colpo ferire rovesciategli una bella secchiata d’acqua ghiacciata sulla testa. Anche senza guantoni qualche bel cazzotto state certi che lo prenderete: acqua boxing… pugni e gavettoni.

 

La novità dell’estate è però l’acqua trance dance ideale per rilassarvi dopo un inverno di stress lavorativo al ritmo della musica indiana. I migliori risultati in questo caso si ottengono dopo quattro caipirina, un cuba libre e un morso di peyote. L’unica controindicazione è l’annegamento per perdita di sensi, ma se non avete appena fatto l’acqua boxing col bagnino lui certamente vi salverà.

 

Uno dei vantaggi degli sport nell’acqua è che se avete qualche difetto fisico o avete problemi di coordinazione dei movimenti lì, protetti dallo schermo liquido, nessuno vi noterà, soprattutto se con i piedi provvederete a smuovere il fondo creando una poltiglia fangosa impenetrabile allo sguardo nella quale sguazzare come maialini. Certo arriverà poi il momento di uscire dall’acqua ed esporvi al pubblico sguardo. Potrete ovviare a questo inconveniente aspettando che la spiaggia si svuoti completamente e che calino le tenebre: ormai intirizziti e tremolanti abbandonate tranquillamente il lido tonici e con bel colorito blu-nero cianotico: il nero snellisce!

 

Se non siete amanti dell’acqua ci sono una marea (scusate il gioco di parole) di sport da fare sulla spiaggia.
Volete praticare uno sport in riva al mare? Metteteci un beach davanti e potrete fare anche beach ippica. Noi ci permettiamo di consigliarvene alcuni.

 

Il tradizionale beach soccer, il calcetto: mantenere sempre ben massaggiate le piante dei piedi è importante, quindi se giocate a pallone sulla riva, accertatevi sempre di stare dalla parte dove la sabbia è meno fina, meglio la ghiaia, ottime le pietre, eccellenti queste ultime se incrostate di molluschi.

 

Per gli estimatori della pallavolo, il beach volley al quale suggeriamo una modifica: usate una palla medica di almeno cinque chili al posto di quelle leggerissime palle di pelle. Si gioca solo con le schiacciate e si devono prendere anche le palle che sono palesemente fuori.
Farete pesi, difesa personale e corsa in una botta sola (del beach volley noi adoriamo quello femminile ….. per ovvi motivi che non stiamo ad elencare).

 

Non dimentichiamo il jogging sulla riva che però spesso viene bistrattato perché è troppo faticoso correre sotto il solleone o perché spesso si incontrano gli amici e ci si ferma a fare due chiacchiere. Però se prima di partire per la corsa rubate il cocco al venditore di cocco state sicuri che correrete… eccome se correrete e le cosa bella è che toccherete anche località di villeggiatura diverse, vedrete posti nuovi, conoscerete zone mai viste: il venditore di cocco già a metà estate ha un allenamento tale che potrebbe vincere la maratona di New York.

 

Se poi volete tonificare i muscoli facciali perché non giocate a beach freesbee con la bocca? Prendete esempio dal vostro cane ed emulatene le gesta.

 

Tra gli sport d’antan, a parte il volano con la bomba a mano, si riveleranno interessanti le bocce, le beach bocce, soprattutto se vi offrirete di fare il pallino umano. Si sa le sabbiature danno risultati immediati e quando qualcuno griderà “boccio!!!!” il brivido che correrà lungo la vostra schiena sotterrata avrà un effetto massaggio efficacissimo.

 

Non appena sentite di qualcuno desideroso di giocare a biglie (beach biglie), sedetevi davanti a lui e fatevi trascinare per i piedi per fare il solco della pista. E’ l’unico caso in cui offrire il posteriore fa bene – la sabbia sarà come un guanto di crine sulle vostre natiche – e non ha effetti collaterali…

 

Ma non dimentichiamoci dell’attività cerebrale. D’estate tutti pensano al fisico e dimenticano di avere anche un cervello, dimenticano addirittura di farlo funzionare, vanno in stand by. C’è però un modo per tenerlo vivo anche durante le ferie e cioè dire agli amici comodamente sdraiati sui teli-mare “be’ io vado a prendermi un gelato”.

 

A queste parole tutti sorgeranno dal torpore per fare le loro ordinazioni… quale esercizio per la memoria più efficace che ricordare tre calippi, una coca, un ghiacciolo all’anice, un cornetto all’amarena, due bottigliette d’acqua una gassata e una naturale, un panino pomodoro e mozzarella e un punch caldo (c’è sempre uno stravagante in compagnia).

 

Se al ritorno dal bar vi sarete ricordati anche del vostro gelato questo esercizio avrà prodotto il suo risultato.

 

A suggello di questi consigli una poesia estiva di due poeti genovesi Barbini & Bergallo che dopo gli Ossi di seppia di Eugenio Montale hanno scritto le loro Seppie in umido:

 

“Tu sei come un pallone sulla spiaggia
che arriva sempre qualcuno che ti chiede: è tuo?
e ci vuol giocare

 

tu sei come un freesbee sulla spiaggia
che arriva sempre qualcuno che ti chiede: è tuo?
e ci vuol giocare

 

tu sei come le racchettine sulla spiaggia
che arriva sempre qualcuno che ci vuol giocare

 

la prossima volta sulla spiaggia porta un pitt-bull”

 

 

 

Da “M4S” Anno I Numero II