Dott. Fabio Ginoprelli
Specialista in Dermatologia e Venereologia

La medicina rigenerativa fisica è una branca della biofisica che si occupa prevalentemente dei sistemi riparativi e della possibilità di guidarli attraverso i mezzi fisici.L’applicazione dei mezzi fisici in medicina, fino ad oggi, è stata relegata alla riabilitazione, ma imparando a gestire le energie, ottica, elettromagnetica ed acustica, si possono individuare effetti riparativi indotti di grande interesse biologico.

Le sperimentazioni internazionali nei settori del bioelettromagnetismo, dei laser e delle onde acustiche, centrano poi l’attenzione sulle singole fonti di energia ed i loro effetti peculiari.

Attraverso gli studi del dott. Francesco Crescentini si è documentato che i CMF Campi Magnetoelettrici Complessi, sono un mezzo ideale per inviare informazioni riparative ai tessuti. Quali sono i vantaggi? Poter utilizzare una terapia senza effetti collaterali assolutamente non invasiva e con grandi possibilità di intervenire sul dolore, sull’edema, sull’infiammazione e sulla rigenerazione dei tessuti. Le onde magnetoelettriche dell’intensità nell’ordine dei microTesla, intensità pari al campo magnetico terrestre, sono onde atermiche, non in grado di modificare termicamente i tessuti. Non cedono energia perché la componente magnetica  prevale sulla componente elettrica e sono onde a bassa e bassissima frequenza. Diversamente le onde si definiscono invece elettromagnetiche quando le frequenze sono > di   OOOOHz e magnetoelettriche quando le frequenze sono al di sotto di OOOOHz. Questa differenza essenziale, mette chiarezza sugli effetti nocivi (vedi alte e altissime frequenze e intensità) dei Campi magnetici e dirime i dubbi sugli usi degli stessi a fini terapeutici. La differenza è data dagli effetti sul DNA.

I campi magnetoelettrici stimolano il DNA a produrre le proteine necessarie alla riparazione dei tessuti, mentre i campi elettromagnetici possono produrre danni sul DNA provocando effetti nocivi (vedi alte ed altissime frequenze, antenne dei ripetitori, radar ecc).

Alla luce di tutto ciò, segnali con così bassa intensità e frequenza, si sono dimostrati atti a rigenerare sia i tessuti duri che molli anche in condizione limite di possibilità di recupero. Inoltre si sono dimostrati utili a rigenerare tessuti in via di degenerazione.

Nel 2005, la capacità rigenerativa dei Campi Magnetoelettrici Complessi a bassa frequenza (CMF) e intensità, è stata testata attraverso l’uso di apparecchiature altamente specialistiche sulla maggior parte dei tessuti biologici: osso, tendini, cartilagini, vasi, muscoli, occhi, sistema nervoso centrale e periferico e organi interni ed i risultati clinici sono stati pubblicati sulle riviste scientifiche nazionali ed internazionali.

In dermatologia clinica ed estetica la funzione dei CMF è dedicata alla riparazione cutanea incidendo sulla duplicazione cellulare, sulla struttura del collagene e quindi sui sistemi di riparazione fisiologici. Nello specifico, in dermatologia clinica oggi si usa per ferite e ulcere, acne, infezioni e infiammazioni. In medicina estetica si sta affermando tra le tecnologie più comuni come i laser frazionali, le radiofrequenze o altre tecniche iniettive, per i trattamenti viso (antiaging), corpo (rassodante e cellulite). Inoltre, i CMF, per i loro effetti antiedemigeni, antinfiammatori e analgesici sono e diventeranno particolarmente utili come supporto alle terapie laser e chirurgiche migliorando e guidando la riparazione dei tessuti, dimezzando i tempi di guarigione con conseguente maggior soddisfazione del Medico e del Paziente. Questi mezzi fisici assolutamente innovativi sono prodotti italiani di alta tecnologia che permettono di inserire la Medicina Rigenerativa Fisica nel novero delle scienze esatte e al servizio di tutte le specialità mediche, e la pelle che è l’interfaccia del corpo con l’ambiente esterno, rappresenta uno dei target principali. Imparando a gestire le energie fisiche si ottengono dei risultati terapeutici fino ad oggi inimmaginabili, senza effetti collaterali e in modo non invasivo.

Alla fine degli anni 70 nasceva in .Francia, con J.J. Legrand, la Société Fraincaise de Médicine Esthétique, la prima società al Mondo di Medicina Estetica. Se ci è concesso dare una definizione della Medicina Estetica, diremo che è tutto ciò che la pratica Medica, da un punto di vista prettamente estetico, può ottenere senza l’aiuto del bisturi. Nel contesto di questa scienza i mezzi fisici sono il plus valore. Una medicina preventiva a 360 gradi e là dove è già troppo tardi una medicina migliorativa (in qualche caso anche risolutiva).

I grandi vantaggi di questo campo sconfinato e in continua espansione, sono di utilizzare tecniche “soft”, ambulatoriali e modulabili. Il paziente può migliorare il suo aspetto gradualmente; può sospendere il suo percorso in qualunque momento poiché quasi tutte le tecniche sono reversibili


Dott. Fabio Ginoprelli

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Dott. Fabio Ginoprelli
Specialista in Dermatologia e Venereologia
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