Dr. Ivano Luppino
Dermatologo plastico Catania, Roma, Milano

L’introduzione nella pratica clinica delle potenzialità della luce laser ha aperto nuovi orizzonti nel trattamento di parecchi inestetismi cutanei e delle mucose che altrimenti avrebbero richiesto diversi approcci terapeutici più aggressivi, meno precisi e con maggior dolore.

stimola, con opportuna tecnica, il processo di retrazione orizzontale delle fibre di collagene che si traduce in un miglioramento degli effetti degenerativi indotti dal fotoinvecchiamento. Dopo l’intervento si medica la zona trattata, consegnando al paziente le norme post-operatorie.
I tempi di recupero sono molto rapidi: dopo circa otto giorni i pazienti riprendono la loro abituale vita di relazione con opportuno make-up.
A differenza di altre metodiche, il laser ad Erbium permette una guarigione più rapida con minor disagio per il paziente per l’assenza di danni termici. L’eritema persisterà per circa 20-30 giorni ed i risultati estetici finali saranno ottimi.
Esiste, inoltre, la possibilità per quei pazienti con danni da fotoinvecchiamento lievi, di richiedere un trattamento laser meno invadente e con restituzione alla normale vita di relazione entro pochissimi giorni (3 – 4).
Questa nuova metodica chiamata Lasy-peel è possibile per la versatilità che il laser ad Erbium possiede. Pazienti di età giovanile o chi ha la necessità di migliorare il proprio aspetto prima di un evento importante può ricorrere a questo trattamento che non richiede alcuna anestesia né preparazione particolari della pelle su cui intervenire proprio per la scarsissima profondità di azione. Con il Lasy-peel, infatti, si riescono ad eliminare strati superficiali di pelle senza effetti collaterali degni di nota e consentendo di ottenere risultati visibili entro breve tempo e con una singola seduta rispetto a peeling tradizionali che dimostrano la loro attività più lentamente.
Dopo l’intervento residua soltanto un rossore per circa 24 – 36 ore, seguito dalla superficiale esfoliazione della pelle, a piccoli lembi, che si conclude in circa 48 ore e che comunque può essere facilmente mascherata con opportuni cosmetici.
In questo modo, il trattamento effettuato durante il week-end consentirà al paziente di guarire in tempo per tornare al lavoro il lunedì successivo.
Questa metodica può essere ripetuta al bisogno ma manterrà, comunque, gli effetti benefici per qualche mese anche in considerazione del fatto che l’energia laser ceduta alla pelle stimolerà la produzione di nuovo collagene rendendo anche possibile un buon effetto lifting temporaneo.
Anche per gli inestetismi cicatriziali, il laser ad Erbium ha rappresentato una notevole innovazione.Le cicatrici postacneiche, per esempio, rappresentano per chi ne soffre un vero e proprio dramma giornaliero. La loro profondità dipende dal grado di acne di cui si è sofferto, ed il loro controllo è da sempre difficoltoso.
I vari trattamenti utilizzati non sempre hanno sortito effetti ottimali e l’ingresso nella metodologia terapeutica del Laser ha fornito una nuova arma ai Dermatologi.
Il laser ad Erbium di seconda generazione (VSP) ha certamente portato ad ulteriori guadagni in termini di riduzione di eritema e soprattutto di possibilità di stimolazione della sintesi di nuovo collagene capace di condurre ad una ottimale riduzione delle cicatrici e, in molti casi, alla loro quasi totale scomparsa.
Questo particolare tipo di laser ad Erbium non determina più quella serie di eventi facenti parte del trattamento laser quale essudazione, microsanguinamenti, iperpigmentazioni e dolore.
L’intervento di laser chirurgia per il controllo delle cicatrici postacneiche con tecnica Erbium SMOOTH viene effettuato in regime di anestesia locale topica con l’ausilio di una crema anestetica di nuova concezione che ha una durata di circa 30 minuti.
Il paziente non è tenuto all’assunzione di alcun farmaco antibiotico, mentre viene somministrato un farmaco antivirale per via generale per tre giorni.
Alla fine dell’intervento non è prevista alcuna medicazione e sarà presente solo una superficiale vaporizzazione visibile sotto forma di crosticina grigio-marrone che sarà eliminata entro 5/7 giorni. L’eliminazione della crosta metterà in evidenza una superficie rosa chiaro facilmente mascherabile con opportuno make-up e non sarà impedita in alcun modo l’attività sociale.
Il risultato sarà visibile dopo circa 30 giorni con l’appianamento della superficie trattata in termini di percentuale proprio in virtù della possibilità di eliminare il meno possibile la superficie cutanea e stimolare, invece, profondamente il collagene nella riduzione o appianamento delle cicatrici depresse.
L’intervento può essere ripetuto per un affinamento del risultato e per un ulteriore miglioramento della tramatura cutanea.
Altre indicazioni di questa sorgente laser sono:
– Xantelasmi, placchette di colore giallo camoscio posizionate sulle palpebre superiori e/o inferiori determinate da un accumulo di colesterina;
– Verruche volgari e piane del viso;
– Idroadenomi palpebrali che si presentano come piccole rilevatesse solide, al bordo palpebrale inferiore;
– Cheratosi seborroiche ed attiniche
– Cicatrici da varicella
– Lentigo simplex del dorso delle mani, forme molto comuni secondarie alla stimolazione solare.In conclusione l’utilizzo del Laser Erbium: YAG rappresenta un’innovazione tecnologica di indubbio interesse nel controllo di inestetismi, anche invalidanti, soprattutto in relazione all’aspetto soft dell’intervento, alla pressoché assenza di eventi avversi ed al conseguimento dei risultati.
E’ certo che la stessa luce laser richiede la perfetta conoscenza delle interazioni biofisiche tra la sorgente e la pelle e la sua utilizzazione necessita di ottima manualità e, soprattutto, giusta scelta delle indicazioni.
Questo significa anche che esiste una sorgente laser per ogni specifico problema.Il laser Erbium, ultimo nato nella famiglia delle emissioni infrarosse (non visibili), ha visto accrescere notevolmente le sue indicazioni di utilizzo, e, proprio perché introdotto recentemente, ha svelato gradualmente le sue potenzialità.
Questo laser produce una radiazione infrarossa con un’altissima affinità per l’acqua dei tessuti, superiore a quella del laser CO2 svolgendo, quindi, un’azione meno aggressiva per i tessuti. Gli impulsi laser impattano la superficie cutanea eliminando per strati successivi le cellule danneggiate dal tempo e dal sole.
Tutto ciò ha decretato l’ampia diffusione di questo laser soprattutto nell’ambito del ringiovanimento cutaneo con particolare riguardo alle rughe periorbitali e peribuccali per le quali il risultato è garantito, nella loro eliminazione, per anni.
Il laser ad Erbium (Er: YAG) si è, inoltre, rivelato uno strumento particolarmente valido nel rimodellamento epidermico e del derma superficiale, soddisfacendo pienamente le aspettative sia del medico, perché è preciso e controllabile, che del paziente, perché assicura una piena ripresa in poco tempo.
Il Dermatologo è spesso il primo specialista consultato dal paziente per le tecniche di ringiovanimento, e deve, senza riserve, indicare le cause reali del difetto, le potenzialità di intervento, le complicanze ed i possibili miglioramenti.

Il laser ad Erbium viene utilizzato oltre che per il trattamento del ringiovanimento del viso, anche su zone di cute particolarmente delicate quali collo, mani, braccia e scollato, ove altri tipi di laser (CO2) non sono indicati. Al primo consulto si spiegheranno, anche attraverso l’utilizzo di fotografie, la tecnica, i limiti dell’intervento e la gestione del periodo post-operatorio.

Ottenuto il rimodellamento desiderato, si stimola, con opportuna tecnica, il processo di retrazione orizzontale delle fibre di collagene che si traduce in un miglioramento degli effetti degenerativi indotti dal fotoinvecchiamento. Dopo l’intervento si medica la zona trattata, consegnando al paziente le norme post-operatorie.I tempi di recupero sono molto rapidi: dopo circa otto giorni i pazienti riprendono la loro abituale vita di relazione con opportuno make-up.A differenza di altre metodiche, il laser ad Erbium permette una guarigione più rapida con minor disagio per il paziente per l’assenza di danni termici.

L’eritema persisterà per circa 20-30 giorni ed i risultati estetici finali saranno ottimi.Esiste, inoltre, la possibilità per quei pazienti con danni da fotoinvecchiamento lievi, di richiedere un trattamento laser meno invadente e con restituzione alla normale vita di relazione entro pochissimi giorni (3 – 4).Questa nuova metodica chiamata Lasy-peel è possibile per la versatilità che il laser ad Erbium possiede.

Pazienti di età giovanile o chi ha la necessità di migliorare il proprio aspetto prima di un evento importante può ricorrere a questo trattamento che non richiede alcuna anestesia né preparazione particolari della pelle su cui intervenire proprio per la scarsissima profondità di azione. Con il Lasy-peel, infatti, si riescono ad eliminare strati superficiali di pelle senza effetti collaterali degni di nota e consentendo di ottenere risultati visibili entro breve tempo e con una singola seduta rispetto a peeling tradizionali che dimostrano la loro attività più lentamente.Dopo l’intervento residua soltanto un rossore per circa 24 – 36 ore, seguito dalla superficiale esfoliazione della pelle, a piccoli lembi, che si conclude in circa 48 ore e che comunque può essere facilmente mascherata con opportuni cosmetici.In questo modo, il trattamento effettuato durante il week-end consentirà al paziente di guarire in tempo per tornare al lavoro il lunedì successivo.

Questa metodica può essere ripetuta al bisogno ma manterrà, comunque, gli effetti benefici per qualche mese anche in considerazione del fatto che l’energia laser ceduta alla pelle stimolerà la produzione di nuovo collagene rendendo anche possibile un buon effetto lifting temporaneo.Anche per gli inestetismi cicatriziali, il laser ad Erbium ha rappresentato una notevole innovazione.Le cicatrici postacneiche, per esempio, rappresentano per chi ne soffre un vero e proprio dramma giornaliero.

La loro profondità dipende dal grado di acne di cui si è sofferto, ed il loro controllo è da sempre difficoltoso.I vari trattamenti utilizzati non sempre hanno sortito effetti ottimali e l’ingresso nella metodologia terapeutica del Laser ha fornito una nuova arma ai Dermatologi.Il laser ad Erbium di seconda generazione (VSP) ha certamente portato ad ulteriori guadagni in termini di riduzione di eritema e soprattutto di possibilità di stimolazione della sintesi di nuovo collagene capace di condurre ad una ottimale riduzione delle cicatrici e, in molti casi, alla loro quasi totale scomparsa.Questo particolare tipo di laser ad Erbium non determina più quella serie di eventi facenti parte del trattamento laser quale essudazione, microsanguinamenti, iperpigmentazioni e dolore.

L’intervento di laser chirurgia per il controllo delle cicatrici postacneiche con tecnica Erbium SMOOTH viene effettuato in regime di anestesia locale topica con l’ausilio di una crema anestetica di nuova concezione che ha una durata di circa 30 minuti.Il paziente non è tenuto all’assunzione di alcun farmaco antibiotico, mentre viene somministrato un farmaco antivirale per via generale per tre giorni.Alla fine dell’intervento non è prevista alcuna medicazione e sarà presente solo una superficiale vaporizzazione visibile sotto forma di crosticina grigio-marrone che sarà eliminata entro 5/7 giorni. L’eliminazione della crosta metterà in evidenza una superficie rosa chiaro facilmente mascherabile con opportuno make-up e non sarà impedita in alcun modo l’attività sociale.

Il risultato sarà visibile dopo circa 30 giorni con l’appianamento della superficie trattata in termini di percentuale proprio in virtù della possibilità di eliminare il meno possibile la superficie cutanea e stimolare, invece, profondamente il collagene nella riduzione o appianamento delle cicatrici depresse.

L’intervento può essere ripetuto per un affinamento del risultato e per un ulteriore miglioramento della tramatura cutanea.Altre indicazioni di questa sorgente laser sono:

  • Xantelasmi, placchette di colore giallo camoscio posizionate sulle palpebre superiori e/o inferiori determinate da un accumulo di colesterina;
  • Verruche volgari e piane del viso;
  • Idroadenomi palpebrali che si presentano come piccole rilevatesse solide, al bordo palpebrale inferiore;
  • Cheratosi seborroiche ed attiniche
  • Cicatrici da varicella
  • Lentigo simplex del dorso delle mani, forme molto comuni secondarie alla stimolazione solare.

 

In conclusione l’utilizzo del Laser Erbium: YAG rappresenta un’innovazione tecnologica di indubbio interesse nel controllo di inestetismi, anche invalidanti, soprattutto in relazione all’aspetto soft dell’intervento, alla pressoché assenza di eventi avversi ed al conseguimento dei risultati.[/vc_column_text][/vc_column]

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Dr. Ivano Luppino
Dermatologo plastico Catania, Roma, Milano
Responsabile nazionale Dipartimento Laser.

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