Il dolore al seno, scientificamente definito come Mastodinia, colpisce una larga fascia di donne (circa il 60%) e può manifestarsi con un’intensità variabile: da lieve a moderata fino, in alcune forme, a severa, tanto da arrivare anche a compromettere le normali attività quotidiane e la vita di relazione.

Possiamo distinguere tre forme cliniche di dolore al seno:

  •  Mastodinìa Ciclica
  • Mastodinìa Non Ciclica
  • Mastodinìa Extramammaria

La Mastodinia Ciclica è la forma più comune. Le cause che la determinano non sono note, anche se si ritiene probabile che l’azione degli estrogeni non bilanciata dal progesterone agisca a livello periferico evocando modificazioni fisiche della mammella. Si manifesta in età fertile in relazione al ciclo mestruale nei 2-7 giorni che lo precedono, ma talvolta anche a metà del ciclo, per poi regredire spontaneamente con l’arrivo delle mestruazioni. Il dolore si manifesta come senso di tensione, pesantezza, gonfiore e turgore mammario.

 

La Mastodinia Non Ciclica è meno comune (colpisce circa il 30% delle donne) e non è riferita al ciclo mestruale. Il dolore può variare da moderato a severo e la durata dei sintomi è variabile, ma generalmente in oltre il 50% dei casi presenta una risoluzione spontanea con la menopausa. Anche qui le cause non sono note.

Infine la Mastodinia Extramammaria è caratterizzata da dolore alle mammelle non associato al ciclo mestruale. In questo caso il dolore è di origine vertebrale ed è causato da una osteocondrite delle giunzioni osteocondrali, percepito però in sede mammaria.

Ad ogni modo, in presenza di dolori al seno, è importante effettuale una visita senologica, al fine di definire il tipo e il livello della mastodinia.