Qualunque sia la causa del gonfiore delle gambe, si tratta sempre dell’accumulo di ACQUA (a volte con sali o proteine) nello spazio fra la pelle ed i muscoli. Tale spazio normalmente è costituito da tessuto adiposo (grasso) che contiene una quota minima di acqua, ma in condizioni di cattiva circolazione venosa o di alterazione del sangue, tale quota può aumentare anche in maniera notevole.

Poiché le gambe costituiscono il punto più declive del corpo, è qui che i fenomeni di accumulo de sono più evidenti.
Quando entrambe le gambe sì gonfiano allo stesso modo, in genere si tratta di un problema di salute generale, mentre se una sola gamba è coinvolta od una sola sua parte, la causa è presumibilmente locale, della gamba stessa.
Un accumulo dì acqua può avvenire perché i liquidi passano in eccesso nel sottocutaneo o vengono riassorbiti più lentamente, per disfunzioni legate all’azione di farmaci (diuretici, calcio antagonisti, antiinfiammatori) e di ormoni (estrogeni, cortisone, tiroidei). Anche le malattie renali, epatiche e cardiache possono essere in causa.
Quando invece il sangue venoso non riesce a risalire verso il cuore (trombosi, varici, ostacoli, incapacità del cuore) la pressione aumenta per l'”ingorgo” di sangue. Dalla vena allora una maggiore quota dell’acqua disciolta nel sangue esce nello spazio sottocutaneo, allo scopo di diminuire tale ingorgo e di aumentare la pressione dei tessuti.
Il mancato funzionamento delle valvole (che permettono di far risalire il sangue al cuore) non riesce a trattenere il sangue, che scorre in avanti ed indietro in maniera inefficace, e porta alla dilatazione delle vene (vene varicose), alla stasi venosa, all’aumento della pressione, al passaggio di liquido fuori delle vene (edema), alla cattiva nutrizione della pelle, alle lesioni cutanee (ulcera, eczema, pigmentazione, infiammazione).