La verità è che questa è la parte del nostro corpo più esposta alle tempeste ormonali, all’aggressione dell’età e persino alle tensioni che ogni giorno dobbiamo macinare. Ovvio che non possa restare inalterato in eterno: cambia di continuo, proprio in base alla sua funzione e alle sue caratteristiche anatomiche. Vediamo come fare per mantenerlo sano.

Questo è un dossier dedicato alle donne.

A tutte le ragazze che hanno visto il loro corpo modificarsi da poco tempo e portano in giro fiere i loro seni turgidi sotto magliette inconsistenti.
A tutte le neomamme che nutrono con amore nuove vite cercando di dimenticarsi di smagliature e ragadi all’attacco.
A chi, tra noi, è stata costretta a imparare a convivere con la mutilazione del suo seno.
A tutte le donne che si guardano allo specchio e hanno paura di non piacere più.
A tutte noi, così affamate di bellezza e così disarmate davanti al tempo che passa, che sembra voler demolire i simboli della nostra femminilità.
Saremo spietate nel volerli difendere. Così come sono: i nostri seni giovani o prosciugati dall’età, prorompenti o fiacchi e insicuri. Comunque siano, possiamo fare molto perchè siano sani e sappiano ancora raccontarci il nostro essere donna.

 

Primo passo: conoscersi

Spazziamo via senza pietà tutte le immagini da pin up di cui la televisione ci bombarda.

Dimentichiamoci le showgirl da baraccone che ci fanno sentire dei legni secchi davanti a una quercia rigogliosa. Sono finte. E a noi, per stare bene, deve interessare la verità.
La verità è che il seno è la parte dei nostro corpo più esposta alle tempeste ormonali, all’aggressione dell’età e persino alle tensioni che ogni giorno dobbiamo macinare. Ovvio che non possa restare inalterato in eterno: cambia di continuo, proprio in base alla sua funzione e alle sue caratteristiche anatomiche.

 

Organo complesso

Gli elementi costitutivi del seno dal punto di vista anatomico sono:

1. una parte ghiandolare, la più delicata, che è immersa nel derma superficiale: il suo sviluppo inizia con la pubertà e subisce notevoli aumenti di volume durante la gravidanza e l’allattamento.
2. Il tessuto connettivale. l due strati in cui si divide, uno più spesso e uno più sottile – il più profondo – sono separati da una membrana fibrosa che si lega alla clavicola.
3. L’ammasso di cellule di grasso che costituisce il tessuto adiposo è soggetto a una drastica diminuzione di volume durante gravidanza e allattamento.
Dopo questa fase il seno non potrà più recuperare la quantità di adipe precedente. L’epidermide è sottile ed elastica. Intorno al capezzolo c’è l’areola, un’area pigmentata che copre le ghiandole sebacee.
Anche solo da questa descrizione di massima, possiamo capire quanto complesso sia l’organo di cui stiamo parlando e quanto sia necessario proteggerlo e averne cura.
Come curarlo

Si all’idratazione con creme e maschere elasticizzanti e nutritive.

No al sole senza protezione.
Si a semplici esercizi quotidiani per non fargli perdere tonicità: servono, anche se magari ci sembrano inutili.
Ma la prima regola da autoimporsi per la salute e la bellezza dei nostro seno è seguire un’alimentazione corretta. Gli studi più recenti lo confermano con sempre maggiore chiarezza: mangiare gli alimenti giusti rende l’organismo forte nella lotta contro i radicali liberi (quelli che ci fanno invecchiare) e lo aiutano a sviluppare quelle difese di incommensurabile portata che fanno da barriera a tutte le patologie tumorali in spaventoso aumento nel mondo occidentale.
L’incisività dei cancro al seno, infatti, è incredibilmente più bassa nei Paesi orientali, dove la dieta è basata su un apporto massiccio di fitoestrogeni.
Sono sostanze simili agli ormoni che regolarizzano e riequilibrano il dosaggio ormonale e sono dunque essenziali per migliorare la circolazione sanguigna della ghiandola mammaria, per mitigare tutti i disturbi legati alla sindrome premestruale, alle vampate della menopausa, alle oscillazioni di umore, al gonfiore legato alla nostra naturale fisiologia femminile.
Cibi antiossidanti

I fitoestrogeni indicati per un seno sano e bello sono contenuti nella frutta e nella verdura, nel pesce e in alcune erbe officinali.

Largo, allora, a broccoli, cavoli, rape, frutta di stagione, germe di grano, borragine, carota, ginseng, finocchio, luppolo, erba medica, cardo mariano.
Possiamo comprare capsule di questi elementi in alta concentrazione o, più semplicemente, mettere a tavola ogni giorno cibi che contengano vitamine e sali minerali in quantità con altissime proprietà antiossidanti.
Una parola va spesa per la soia, che possiamo consumare sotto forma di latte, di salsa, di formaggio (il tofu) e anche di spaghetti, se ci piace la cucina cinese.
E’ ormai appurato che la soia ha una proprietà benefica specifica proprio per combattere le infiammazioni dei tessuti delle mammelle.
Con il caldo, poi, ci viene finalmente voglia di bere in misura molto più adeguata alle esigenze del nostro corpo: durante l’estate cerchiamo, allora, di bere tè verde a litri: fa benissimo alla salute dei seno!
(Omissis)
La prevenzione

Il tema che sta più a cuore è la prevenzione dei tumori al seno. Vogliamo chiudere con questo, perché aldilà di ogni sacrosanta considerazione estetica, è soprattutto la salute che conta.

Con una diagnosi precoce, oggi si può davvero intervenire in modo poco invasivo, in questo tipo di patologia. Per questo motivo, il SSN ha approntato un sistema di controllo con screening mammografico offerto gratuitamente ogni due anni alle donne sopra i 40, quelle più a rischio.
Iniziativa encomiabile, ma non basta: a questa età una donna deve farsi controllare ogni anno, non può stare tranquilla perché un documento le dice: “torni pure tra due anni, tanto ora non ha nulla”.
Anche in questo caso, impariamo a curarci con maggiore attenzione, dando meno spazio alle angosce e dedicando le nostre energie alla tutela prima di tutto della vita.
Se poi, per vivere felici (per quanto possibile), non sarà sufficiente accettarci come siamo nelle varie fasi della nostra storia e avremo bisogno di restaurarci un po’, non c’è niente di male.
E’ e rimane una questione soltanto nostra…
I controlli per età consigliati dagli esperti

Molti disturbi al seno possono essere combattuti efficacemente se diagnosticati per tempo. Ecco una panoramica con i relativi controlli che gli esperti consigliano in base all’età.

20 ANNI

Possibili disturbi

Periodo caratterizzato da una massiccia produzione di estrogeni: possono verificarsi leggere tensioni alle mammelle.

Rischio tumore 

Minimo, se non c’è una marcata predisposizione familiare.

Controlli consigliati 

Visita specialistica ogni due anni, con maggiore frequenza in caso di rischio ereditarietà. Pap test.

30 ANNI

Possibili disturbi

Ormoni ancora in piena attività: possibile quindi che la ghiandola mammaria sia ancora molto stimolata e questo può comportare dolori e tensioni.

Rischio tumore 

Da non sottovalutare la possibile formazione di piccole cisti. Non avere figli e non allattare in teoria aumenta il rischio di eventuali tumori.

Controlli consigliati 

Visita specialistica almeno una volta all’anno, accompagnata da ecografia e pap test.

40 ANNI

Possibili disturbi

Il più frequente a quest’età è il senso di tensione mammaria premestruale. Inoltre, piccole infezioni passeggere possono dar luogo a secrezioni dal capezzolo.

Rischio tumore

Predisposizione genetica o familiare, vivere in ambienti inquinati, non avere figli e il mancato allattamento aumentano notevolmente il rischio di sindromi cancerogene.

Controlli consigliati 

Tenendo presente l’aumento dei rischio, è preferibile sottoporsi a visita specialistica, mammografia ogni anno e pap test. Meglio ancora ogni sei mesi.

50 ANNI

Possibili disturbi

Dolore e tensione del seno possono ancora verificarsi, anche se la predisposizione a questo genere di disturbi si riduce considerevolmente.

Rischio tumore 

Resta elevato e aumenta in modo sensibile nelle donne che praticano la terapia ormonale sostitutiva.

Controlli consigliati 

Visita specialistica ogni sei mesi accompagnata da mammografia e/o ecografia ogni anno.

In gravidanza. 
A qualunque età fertile

Possibili disturbi

La tensione della ghiandola mammaria è costante e fisiologica. Si possono, inoltre, verificare delle perdite di colostro che aumentano il rischio di infezioni.

Rischio tumore

La Natura protegge le mamme: in questa fase il rischio è quasi inesistente.

Controlli consigliati 

Solamente se c’è predisposizione familiare al tumore, o se si è a conoscenza della presenza di una cisti al seno, è opportuno effettuare periodicamente una visita di controllo.

Da OPTIMA N. 127 ANNO XIV