vitA

Una difesa concreta dalle aggressioni esterne alle quali si è sottoposti tutti i giorni, un toccasana per la nostra salute. Tutti noi disponiamo di una maschera in grado di proteggerci: si tratta della vitamina AQuesta particolare sostanza infatti è responsabile della funzionalità del nostro tessuto epiteliale, di quel sottile strato cellulare che protegge le superfici interne ed esterne, coprendo tutti gli organi importanti del corpo umano (compresi pelle, lingua, stomaco, reni, vescica e organi da trapianto) ed i vari percorsi di comunicazione (orecchie, gola, bronchi e così via).

L’importanza della vitamina A consiste nel fatto che non solo si prende cura del tessuto epiteliale, ma soprattutto è in grado di rinnovarlo

Il tessuto, costituito da molte celle di forma regolare e geometrica disposte su uno o più strati, viene continuamente attaccato e leso da batteri, impurità, radiazioni, inquinamenti dell’ambiente e, ciò nonostante, riesce sempre a rinascere, pronto a proteggere con la medesima efficacia di prima.

Ovviamente, tutto questo si verifica nel caso in cui ci sia a disposizione una quantità sufficiente di vitamina A.
 Invecchiamento della pelle

L’invecchiamento dell’organismo si riflette innanzitutto sulla pelle. 

I primi segni dell’età possono addirittura comparire alla soglia dei 30 anni e, in certi limiti, l’invecchiamento cutaneo può essere determinato da fattori ereditari.

I segni dell’invecchiamento di origine genetica sono dovuti a processi che interessano il connettivo del derma, formato soprattutto da fibre di collagene e di elastina.
Con il passare degli anni, le fibre di collagene si uniscono le une alle altre, irrigidendosi e perdendo la loro capacità di rigonfiamento.
Le fibre di elastina formano una sorta di ragnatela che, a lungo andare, perde la propria elasticità

La capacità di costituire riserve idriche, catturando acqua nei tessuti, diminuisce, come pure la produzione di lipidi.

Di conseguenza, la pelle diventa secca e si copre di rughe. La pelle matura, infatti, è povera di lipidi e disidratata.
I radicali liberi sono la principale causa del danneggiamento di collagene ed elastina e agendo sui lipidi cutanei, provocano la formazione di lipofuscina, il pigmento delle tipiche macchie da invecchiamento. 

 

Di conseguenza con meno enzimi e antiradicali liberi, la pelle diviene più vulnerabile all’aggressione delle molecole ossidanti.

Vitamine

 

Per far fronte a questa situazione è indispensabile fare ricorso alle vitamine, un gruppo di molecole organiche, molto diverse fra di loro, indispensabili al normale funzionamento dell’organismo.
Anche se necessarie in quantità molto piccole, sono essenziali per l’accrescimento e le funzioni vitali e devono essere ingerite con gli alimenti.
Esse sono dei bio-regolatori, deputate a regolare i processi fondamentali della vita e le reazioni chimiche cellulari.
Le vitamine non forniscono energia ne materiale atto alla costruzione dell’organismo ma vengono continuamente riciclate e riutilizzate.

Le perdite, che si mostrano alquanto piccole, nonostante le prestazioni che esse garantiscono, devono essere colmate tempestivamente: una deficienza comporta danni seri alla salute. 

Per garantire che la pelle possa ricevere un aiuto che le permetta di sopperire a tutti gli attacchi, specialmente se non si è più molto giovani, si consiglia di assumere questi bio-regolatori:

1) vitamina A ed i caroteni, sostanze di colore giallo arancio (da cui deriva la vitamina A) che possiedono nel contempo proprietà antiossidanti e lubrificanti; 

2) vitamina C, che, oltre ad esplicare una potente azione antiradicale, contribuisce all’elaborazione del collagene;
3) vitamina E, che si oppone all’ossidazione causata dai radicali liberi e protegge i lipidi delle membrane;
4) vitamina F, più nota con la sigla AGPE (acidi grassi polinsaturi essenziali) vale a dire ad un nutrimento (acido grasso, aminoacido) “essenziale”, di una sostanza che il corpo, non essendo in grado di sintetizzare, deve necessariamente trarre dagli alimenti. 

Da non dimenticare l’acido gamma-linolenico (GLA), un acido grasso polinsaturo la cui sintesi naturale diminuisce progressivamente col passare degli anni.

Un ingrediente insostituibile per l’industria cosmetica e la dermatologia è l’avena, alla quale le vitamine e gli acidi grassi conferiscono notevoli virtù lenitive.

 

Abbronzatura della pelle

 

L’abbronzatura è lo scurimento del colore della pelle che, a causa dei raggi solari, crea un aumento di concentrazione nello strato superficiale dell’epidermide di un pigmento bruno-nero, chiamato melanina e prodotto dai melanociti.
Questi diffondono nelle cellule dell’epidermide i granuli di melanina, determinando l’intensità della colorazione in funzione della durata dell’esposizione al sole.
La formazione della melanina, stimolata dalla porzione di radiazione solare a corta lunghezza d’onda, chiamata ultravioletta e nota come UV, rappresenta la risposta del nostro corpo, quale difesa, contro i suoi effetti dannosi sulle cellule cutanee.
Lo strato di pigmento diviene così uno schermo biochimico adatto a limitare la penetrazione dei raggi ultravioletti negli strati più profondi della pelle.
La frazione delle radiazioni UV a lunghezza d’onda inferiore UVB è quella più nociva, perché possiede una energia e una capacità di penetrazione più elevata, in grado di produrre eritemi e scottature.
Alcune sostanze chimiche, come le furocumarine, rendono fotosensibile la pelle anche sotto l’azione di radiazioni di lunghezza d’onda maggiore di quelle ultraviolette, provocando pertanto anch’esse il fenomeno dell’abbronzatura, ottenuto in modo artificiale.
 

“Questo articolo è stato liberamente tratto dalla rivista “NT” n. 2 / 04. Per eventuali segnalazioni o reclami, si prega di contattare il titolare del presente sito web all’indirizzo email gdtif@gditalia.biz