Sono di vario tipo ed hanno origini ed evoluzioni diverse. Vediamo insieme quali sono e come si combattono i più comuni problemi di pelle.

Cosa si intende per macchia cutanea?

Si intende una lesione non rilevata ma piatta di colorito diverso dalla cute normale ma di uguale consistenza.
Le macchie possono essere:
  • ipercromiche (colore più scuro)
  • ipocromiche (colore più chiaro) sino ad arrivare all’acromia (assenza di pigmento).
Durante il periodo estivo nella popolazione pediatrica sono generalmente più frequenti le macchie di tipo ipocromico.

 

Quando compaiono macchie chiare dopo l’esposizione al sole, si tratta sempre di una micosi?
No, non sempre. Le cause più frequenti in età pediatrica sono le cosiddette ipocromie secondarie e la pityriasis alba.
Fatta eccezione per la tigna, le altre micosi superficiali sono piuttosto rare in età prepuberale.

 

Cosa sono le ipocromie secondarie?
Si tratta di una riduzione del pigmento, generalmente “secondaria” ad una precedente lesione cutanea di natura infiammatoria come ad esempio la puntura di insetto, l’impetigine o altro.

 

Dove si localizzano le ipocromie secondarie?
Si possono osservare ovunque a seconda della sede della lesione primitiva.
La localizzazione più frequente è a livello degli arti, in particolare quelli inferiori, maggiormente soggetti alle punture di insetto, a traumi di varia natura, etc.

 

Come si presentano clinicamente?
Si osservano macchie di colorito più chiaro rispetto a quello della cute normale, di forma rotondeggiante o lineare a seconda dell’eziologia, a margini generalmente netti.
I bambini non lamentano alcun sintomo.

 

Quale è la terapia indicata?
Nessuna. La regressione è generalmente spontanea, nell’arco di diversi mesi, a volte anche di un anno.

 

Cosa è la pityriasis alba?
Si tratta di lesioni eczematose in via di risoluzione in cui prevale, oltre al colorito biancastro, la secchezza e quindi la desquamazione della cute.
È generalmente asintomatica o lievemente pruriginosa.
Colpisce più spesso il volto (da cui il nome di pityriasis alba facies), gli arti, anche se talvolta è diffusa su tutta la superficie corporea.

 

I bambini affetti da pityriasis alba sono sempre allergici?
La pityriasis alba costituisce uno dei segni dell’atopia, ma non tutti i bambini affetti da pityriasis alba sono allergici e non tutti i bambini allergici hanno la pityriasis alba.

 

É una manifestazione contagiosa?
Assolutamente no! Può colpire uno o più bambini della stessa famiglia perche’ hanno la stessa costituzione:
  • cute secca e/o
  • familiarità per malattie allergiche.

 

Può tornare?
, dato che dipende principalmente dal tipo di cute, è una manifestazione recidivante, soprattutto prima della pubertà.

 

Quale è la terapia?
É sufficiente applicare creme idratanti adeguate; è consigliabile utilizzarle assiduamente, anche durante la stagione invernale, per prevenire la recidiva delle macchie bianche.
Nelle forme lievemente arrossate è indicato l’uso di creme lenitive.

 

Quali possono essere le altre cause di acromia in un bambino?
Le altre manifestazioni più frequenti sono i nevi acromici e la vitiligine.
I primi possono raramente far parte di sindromi più complesse, mentre la seconda è una patologia che può associarsi ad altre malattie su base immunologica ed in particolare a carico della tiroide.

 

Come possono essere distinte?
In genere i nevi acromici si presentano entro i primi anni di vita e aumentano di dimensione solo in proporzione alla crescita del bambino.

La vitiligine colpisce generalmente il volto, gomiti, ginocchia, genitali; si presenta con macchie acromiche a margini netti e tende ad evolvere sia con la comparsa di nuove lesioni che con l’estensione di queste.

 

Si può trattare la vitiligine?
Oggi sono disponibili diversi trattamenti, i quali però nel bambino hanno alcune limitazioni.
Ad esempio si cerca di evitare la terapia con ultravioletti B e con psoraleni ed ultravioletti A, molto efficaci negli adulti ma dannosi per la cute del bambino.
Rimangono utilizzabili i prodotti topici che stimolano la pigmentazione, i corticosteroidi topici e le vitamine per via orale.

 

È frequente “il fungo di mare” (pityriasis versicolor) nei bambini?
Questo fungo si manifesta anch’esso con la comparsa progressiva di macchie ipocromiche talora lievemente arrossate o raramente di colorito brunastro.
In realtà è piuttosto raro prima della pubertà quando colpisce più frequentemente il volto rispetto al tronco (localizzazione tipica dopo lo sviluppo).
Bisogna precisare, inoltre, che il termine “fungo di mare” è errato, poiché si tratta di un microrganismo che, localizzato normalmente all’interno dei follicoli dei nostri peli, in particolari condizioni (caldo-umido) può sviluppare un’infezione superficiale.
È importante ricordare che solitamente anche dopo il trattamento antimicotico residuano delle macchie ipocromiche le quali si pigmenteranno successivamente, dopo l’esposizione al sole.

 

Qual è il rapporto tra l’esposizione al sole e le macchie ipocromiche/acromiche?
In generale l’esposizione solare accentua tutte le lesioni acromiche poiché aumenta il contrasto tra la macchia e la cute sana.
Fanno eccezione le macchie secondarie alla pityriasis versicolor, le quali quando già trattate possono ripigmentarsi proprio con l’esposizione al sole.

 

 

 

Da ospedalebambinogesu.it