Distinguiamo diversi tipi di lesioni, che rappresentano l’alfabeto dermatologico indispensabile per riconoscere e diagnosticare una malattia cutanea:

Lesioni primitive
Compaiono come manifestazioni iniziali di una determinata dermatosi conferendole caratteristiche ben definite.

Lesioni secondarie
Costituiscono una evoluzione delle lesioni primitive (ad esempio una vescicola, lesione primitiva che si rompe dando luogo alla formazione di una crosta, lesione secondaria).

Lesioni primitivo-secondarie
Lesioni che possono insorgere sia come lesioni primitive che come lesioni secondarie ad altri elementi.

Lesioni patognomiche
(cunicolo e scutulo) lesioni specifiche della scabbia e della tigna favosa, e pertanto non comuni ad altre dermatosi.

Lesioni elementari primitive

Eritema
Arrossamento cutaneo a carattere transitorio dovuto a dilatazione dei vasi dermici.
L’eritema attivo, da dilatazione dei piccoli vasi arteriosi, presenta un colorito rosso vivace, mentre l’eritema passivo, manifestazione locale di una stasi venosa, ha un colorito rosso-violaceo.

Ponfo
Rilevatezza solida della cute, caratteristicamente fugace e di solito pruriginosa, è provocata dalla rapida formazione di un edema circoscritto del derma. Rappresenta la lesione caratteristica dell’orticaria.

Vescicola
Piccolo rilievo della superficie cutanea costituito da una cavità a contenuto liquido. Di forma e grandezza variabile, le vescicole possono avere sede sottocutanea, intraepidermica e sottoepidermica.

Bolla
Rilevatezza circoscritta costituita da una cavità a contenuto liquido, ma di dimensioni superiori alla vescicola. A seconda della sede può essere: sottocornea (impetigine), intraepidermica (eczema, herpes, pemfigo volgare), sottoepidermica (dermatite erpetiforme).

Papula
Piccolo rilievo solido della cute di piccole dimensioni, nettamente circoscritta di grandezza variabile (da 1 a 5 mm), regredisce senza lasciare esiti cicatriziali. A seconda della localizzazione, la papula può essere epidermica (verruca piana), dermo-epidermica (lichen ruber planus), dermica (sifilide secondaria).

Nodulo
Nodosità, gomma Il nodulo è una lesione solida circoscritta di consistenza compatta, a sede dermica, ad esito per lo più cicatriziale. I noduli a sede dermo-ipodermica vengono definiti nodosità (eritema nodoso). Vengono definite gomme le nodosità a sede ipodermica (tbc, sifilide).

Lesioni Elementari secondarie
Crosta
Si forma per concrezione di siero, pus o sangue che si essicca sulla superficie cutanea; è formata da uno stroma di fibrina che contiene detriti cellulari, emazie e leucociti. Quando nella costituzione della crosta entrano numerose cellule cornee si parla di squamo-crosta.

Ragade o fessura
Soluzione di continuo lineare dell’epidermide o del derma. Si osserva frequentemente agli angoli della bocca, capezzolo, regioni palmo-plantari e dell’ano.

Erosione o abrasione
Perdita di sostanza superficiale secondaria a vescicole, bolle e pustole. Le erosioni che conseguono a traumatismi o a grattamento vengono definite escoriazioni.

Ulcerazione
Perdita circoscritta di sostanza che interessa il derma e talora l’ipoderma, con scarsa tendenza alla regressione spontanea e che regredisce sempre con una lesione cicatriziale.
Deve essere distinta dalla piaga che è una soluzione di continuo di origine traumatica con tendenza alla riparazione spontanea.

Cicatrice
Lesione dovuta alla riparazione di una soluzione di continuo che abbia interessato il derma o l’ipoderma. E’ costituita da tessuto connettivo sclerotico.

Lesioni elementari primitivo-secondarie

Pustola
Piccola raccolta di essudato purulento a sede sottocornea (impetigine), intradermica (vaiolo), sottoepidermica (ascessi miliari).

Squama
Aggregato di lamelle cornee che si distaccano dalla cute in modo clinicamente apprezzabile (psoriasi).

Macchia o macula
Modificazione del normale colorito della pelle dovuta ad una alterata distribuzione del pigmento melaninico. Può essere di colore bruno (pigmentazione), bianco (acromia), rosso bluastro (macchia emorragica).

Atrofia
Assottigliamento dell’epidermide e/o del derma per riduzione del numero e del volume dei rispettivi elementi costitutivi.

Lichenificazione
Ispessimento della cute con accentuazione dei normali solchi e rilievi cutanei. ne deriva la formazione di una chiazza con aspetto a mosaico.

Vegetazione
E’ un’escrescenza della pelle e delle mucose di varia forma o grandezza.

Sclerosi
Aumento di consistenza della cute per cui la pelle diviene dura, aderente ai piani profondi ed arida per atrofia delle ghiandole sebacee e sudorali.

Cheratosi
Ispessimento più o meno notevole dello strato corneo.

Lesioni elementari patognomiche

Cunicolo della scabbia
Piccola rilevatezza della superficie cutanea, di colorito giallastro, rappresenta il ricettacolo dell’acaro.

Scutulo della tigna favosa
Formazione di colorito giallo zolfo, incassata nella pelle, costituita da una ammasso di miceti. Determina una alopecia cicatriziale definitiva.

Acne, con la dizione acne volgare
Si intende un’affezione molto frequente, caratterizzata dall’ipertrofia delle ghiandole sebacee, complicata da follicolite generata da un bacillo Gram (+) avente forti proprietà sterasiche, con conseguente liberazione di notevoli quantità di acidi grassi irritanti a livello del follicolo pilo-sebaceo.

Candidiasi
patologia sostenuta da lieviti, fra i quali il più noto è la Candida albicans.
Ricordiamo fra le più comuni il mughetto, ascessi, eruzioni cutanee, infiammazioni degli organi genitali femminili, disturbi intestinali, disturbi di deglutizione, alterazioni delle unghie etc.

Epidermofizia
Malattia della pelle causata da funghi.
In corrispondenza delle regioni inguinali si formano larghe chiazze simmetriche di colore roseo o rossastro, leggermente desquamanti, con margini delimitati. Le chiazze hanno tendenza ad estendersi. In genere si ha prurito, talvolta fortissimo.

Eritrasma 
Malattia della pelle dovuta ad un particolare fungo.
I sintomi sono delle macchie tondeggianti a contorni netti, di colore rosso brunastro più o meno intenso, localizzate alle regioni inguinali e alle ascelle.

Impetigine
Malattia della pelle appartenente al gruppo delle piodermiti. E’ dovuta a batteri, in particolare stafilococchi e streptococchi.
Si formano vescicole o bolle contenenti siero-pus giallognolo, coperte da una cupola molto sottile e fragile che presto si rompe lasciando a nudo una superficie erosa, umida, o croste di colore giallo-ambra.
L’affezione in genere assai pruriginosa, predilige i bambini e si manifesta quasi esclusivamente sulle parti scoperte, soprattutto sul viso; frequenti sono anche le complicazioni a carico delle unghie, che sono di difficile cura, e che possono permanere a lungo per l’andamento dei microbi sotto l’unghia. Si tratta di una malattia molto contagiosa, attraverso contatti diretti o anche per mezzo di veicoli di trasmissione.
Infezioni batteriche: si tratta di infezioni sostenute da batteri, sia essi bacilli che cocchi.

Piaghe da decubito
Si formano in seguito ad una prolungata compressione delle parti molli da parte del piano del letto o d’un piano resistente come, per esempio, un bendaggio gessato. Sono facilmente soggette ad infezioni o reinfezioni.

Pityriasis versicolor
Malattia della pelle dovuta ad un fungo microscopico (Pityrosporum ovale).
I sintomi consistono in macchie rotondeggianti, di colore caffelatte o brunastro, di varia grandezza, facilmente confluenti in chiazze di grandi dimensioni, talvolta estese anche a tutta una regione.
La pelle corrispondente è secca, leggermente desquamata, finemente pieghettata. L’affezione predilige il petto, la schiena, le braccia, ma può estendersi anche in altre regioni compreso il viso; risparmia le mani ed i piedi; non provoca prurito né altri disturbi.

Pityrosporum ovale (o orbicularis)
E’ l’agente eziologico della Pitiriasi. Si tratta di un fungo molto resistente la cui possibilità di originare reinfezione è notevole.

Tinea corporis
Malattia della pelle localizzata in varie parti del corpo, causata da funghi.

Tinea cruris
Malattia della pelle localizzata a livello delle pieghe e causata da funghi.

Tinea pedis
Malattia della pelle, localizzata ai piedi, causata da funghi.
In particolare la malattia si localizza in mezzo alle dita dei piedi, ove i funghi possono attecchire con facilità favoriti dalla macerazione della pelle dovuta al sudore e all’umidità.

Ulcere varicose
Le varici sono dilatazioni delle vene la cui parete rimane alterata. In sostanza tutto il sangue venoso delle estremità inferiori, deve salire fino al cuore, compiendo un percorso in senso contrario alla forza di gravità. Questo percorso è agevolato da certe disposizioni anatomiche e fisiologiche ma ciò non toglie che esso sia lungo, e che la colonna liquida sia pesante, specialmente nelle persone che stanno in piedi per la maggior parte della giornata.
Le varici possono con una certa facilità ulcerarsi e le ulcere sono soggette a infettarsi e a reinfettarsi.

Ustioni
Sono lesioni dovute all’azione del calore e possono essere di diverso grado in relazione alla loro gravità. Le infezioni fanno parte di un corredo routinario delle ustioni