D.ssa. Elva Abril
Specialista in Dermatologia e Venereologia

Una “manutenzione quotidiana della pelle” a partire dai 20 anni aiuterebbe a trascorrere la vita in modo curato. Il modo in cui ognuno invecchia è in parte dovuto a fattori genetici e in parte a fattori ambientali.

L’invecchiamento può essere definito come un deterioramento progressivo dell’abilità dell’organismo di rispondere ai cambiamenti ambientali e naturali del tempo. É un fenomeno complesso che può essere considerato geneticamente programmato.

Nell’invecchiamento intrinseco concorrono sia fattori ambientali che stile di vita. Porta al rallentamento dei processi di ricambio e delle funzioni naturali della pelle. È questo rallentare che causa i segni più visibili dell’invecchiamento cutaneo. La perdita di volume è molto comune e altera la struttura e la forma del viso. Il rilassamento cutaneo, la perdita di definizione dei contorni del viso, la comparsa di rughe, la perdita di densità  e luminosità  sono spesso associati a un’espressione facciale triste e spenta.

La pelle, con il passare del tempo, modifica la sua struttura e rallenta la capacità di rinnovarsi. Se dopo la adolescenza le cellule della pelle hanno un ricambio molto veloce, nell’età adulta o matura il ritmo con cui le cellule si rigenerano rallenta di tre – quattro  volte. Per questo motivo con il passare del tempo la pelle risulta più sottile, atrofica, meno tonica, ipoelastica, con alterazione della circolazione, poco luminosa, con accentuazione delle linee di espressione e la successiva formazione di rughe. La pelle è sana e tonica quando è idratata, quando contiene la giusta quantità di lipidi e quando conserva il giusto equilibrio tra le fibre di sostegno. L’alterazione di questi fattori, che tra l’altro fanno parte di un processo naturale ed inevitabile, comporta l’invecchiamento cutaneo.

La modificazione biologica delle condizioni delle cellule che compongono la cute ne determina l’invecchiamento. Tra queste la principale è lo stato di idratazione. La sua assenza determina innanzitutto la secchezza dell’epidermide, oltre alla comparsa di rughe. La perdita di liquidi all’interno delle cellule avviene in quanto la sostanza che trattiene l’acqua, cioè l’acido ialuronico, comincia già dalla prima infanzia a diminuire all’interno dell’organismo. Oltre alla presenza di acqua è importante conservare la giusta quantità di lipidi che sono essenzialmente esteri del colesterolo (molecole lipidiche), acidi grassi e ceramidi. La loro carenza, dovuta principalmente all’aggressione di fattori ambientali e genetici, può causare una massiva disidratazione che ha come risvolto la perdita di tono, la comparsa delle rughe e un colorito spento.

La pelle può essere aiutata a non invecchiare, o per meglio dire a “invecchiare curata” anche in modo naturale. Si può cercare di evitare di causarle danni aggiuntivi a quelli prodotti dal tempo e dall’ambiente, adottando un corretto stile di vita fatto di relax, alimentazione varia e sana, esercizio fisico, percorsi di prevenzione e prodotti adeguati alla cura ed al mantenimento della propria persona.

È necessario evitare:

·         il fumo, perché la nicotina e i prodotti chimici contenuti nelle sigarette degradano ulteriormente il collagene presente nella pelle accentuando il cosi detto codice a barre, e sono causa di una pelle dal colorito spento.

·         l’esposizione cronica al sole rende la pelle spessa, rugosa, lassa, di colorazione giallastra detta cetrina. Prevenire e controllare l’invecchiamento cutaneo, in particolare quello causato dall’esposizione al sole, rappresenta ormai un’esigenza irrinunciabile nella società attuale, che reclama il benessere psico-fisico a qualunque età.

Per mantenere negli anni un aspetto piacevole, conservando la pelle nelle migliori condizioni, è indispensabile conoscerla e gestirla correttamente.

È importante una valutazione con un Check-up cutaneo, e la proposta di  un programma di prevenzione igienico – comportamentale con un piano di trattamenti correttivi personalizzato. Il Check-up è utilissimo per conoscere le difese cutanee e il biotipo (pelle seborroica o grassa, secca, disidratata, sensibile, iper – reattiva, couperosica); è utile anche per individuare il fototipo, stabilire il grado di invecchiamento cutaneo, e per impostare una diagnosi cosmetologica basata su queste analisi.

Il  check-up cutaneo ci permette:

·         di formulare una prescrizione cosmetologica mirata ai bisogni della propria pelle e un programma correttivo per il trattamento degli inestetismi riscontrati;

·         di valutare successivamente, con misurazioni di controllo, l’efficacia dell’applicazione cosmetica;

·         di monitorare lo stato dei parametri cutanei nel corso del trattamento con sostanze ad azione farmaco-cosmetica (che possono alterare l’equilibrio del film idrolipidico); 

·         di consentire, se necessario, un apporto cosmetico compensatore. 

È utile una storia clinica delle abitudini di vita, che riguardano l’igiene generale, le eventuali patologie cutanee, l’assunzione di farmaci, i disagi passati e presenti sulla pelle, le reazioni agli agenti atmosferici (in particolare al sole) e  soprattutto  le abitudini cosmetiche personali riguardanti la detersione, l’idratazione e la foto protezione.

L’ispezione cutanea si esegue a occhio nudo, con l’aiuto di una lente, con luce solare, fredda (neon) e ultravioletta. Valuta il colorito della pelle e l’eventuale presenza di lesioni. L’ispezione distrettuale, rivolta al viso, prende in esame il colorito, la luminosità e l’eventuale presenza di inestetismi, come macchie (discromie ipermelaniche o ipomelaniche), rughe e rilassamenti cutanei, couperose, eritrosi, desquamazioni, cicatrici acneiche e quant’altro di clinico può interessare.  

Esami strumentali.

Le misurazioni vengono effettuate con apparecchiature nate in laboratori di ricerca dermatologica o dell’industria cosmetica per la valutazione dell’efficacia dei prodotti cosmetici.

·         La temperatura cutanea è in relazione alla temperatura ambientale, ma rappresenta soprattutto il riflesso della circolazione capillare sottostante: per una pelle normale è inferiore a 4 – 5 gradi alla temperatura interna. 

·         Il pH deve essere acido.

·         La sebometria consente di misurare la quantità di sebo presente sulla superficie epidermica.

·         La corneometria consente di valutare l’idratazione dello strato corneo della pelle.

·         Le impronte cutanee o “repliche” consentono di riprodurre tridimensionalmente la superficie della pelle, e servono a valutare la profondità delle rughe. L’impronta può essere studiata con uno stereomicroscopio, fotografata e confrontata con un’impronta successiva, dopo il trattamento cosmetico.

·         La misurazione della melanina e dell’eritema per le ipercromie e i rossori consente di ottenere la quantità di melanina e di eritema di una lesione pigmentaria e di monitorare i risultati di una terapia depigmentante.

Test cutanei

·         Il test all’acido lattico al 15% (di Ramette) può confermare la diagnosi di pelle sensibile.

·         Il test del dermografismo è utile per valutare le reazioni vasomotorie cutanee alla stimolazione meccanica.

Una valutazione dello stato della pelle è utile a qualsiasi età per formulare una prescrizione cosmetologica mirata; lo scopo è prevenire i segni del tempo, in particolare quelli legati alle aggressioni atmosferiche. Sarebbe preferibile effettuarlo in giovane età, dopo la pubertà, per conoscere il più presto possibile il tipo di pelle, le sue difese e poter mettere in atto per tempo un programma igienico – preventivo.

Un altro periodo in cui il check-up della pelle può essere molto utile è quello della menopausa, quando la produzione di sebo diminuisce per motivi ormonali (analogo effetto lo produce l’assunzione di associazioni estroprogestiniche); è il momento di rivedere e modificare la prescrizione cosmetica. 

L’esame va eseguito ogni due anni in giovane età, per passare poi a un controllo annuale con l’approssimarsi della menopausa.

Questi esami vanno effettuati su una pelle non lavata e non truccata per 12 ore. Vanno ripetuti in condizioni di temperatura e umidità relativa costanti.

PIANO di TRATTAMENTO PER LA MANUTENZIONE DELLA PELLE

·         Alimentazione sana ed equilibrata

·         Esercizio fisico

·         Prescrizione cosmetologica mirata al tipo di pelle

·         Peeling chimico 5 sedute al anno  a distanze di una settimana o quindici giorni secondo il tipo di pelle

·         Biostimolazione  (inoculazione attraverso aghi piccolissimi di sostanze che stimolano i fibroblasti a produrre collagene)

·         Integratori alimentari.

PIANO di TRATTAMENTO CORRETTIVO

·         Prescrizione cosmetologica mirata al tipo di pelle/inestetismo

·         Peeling chimico (applicazione di alfa idrossiacidi,  chetoacidi o beta idrossiacidi ecc.) sulla pelle. Viene utilizzato, nell’invecchiamento cutaneo per accelerare il ricambio cellulare e stimolare i fibroblasti a produrre collagene, nelle ipercromie per schiarire le macchie, nelle smagliature per farle meno visibili, nella pelle grassa, nella pelle spenta, nell’acne, nelle cicatrici e nei cheloidi ecc.

·         Biostimolazione. Le sostanze a disposizione vengono utilizzate secondo l’età, il grado e il tipo di invecchiamento.

·         Filler : utilizzo dell’acido ialuronico per riempire le rughe e restituire i volumi.

·         Fili in PDO (polidiossanone, fili autoancoranti) hanno effetti liftanti soft e rivitalizzanti, utilizzati per il viso e il collo, per l’interno braccia, per l’interno cosce, per le ginocchia l’addome.

·         Tossina botulinica: viene utilizzata per il terzo superiore del viso e per iperidrosi.

·         Scleroterapia per i capillari dilatati (gambe, braccia, tronco).

·         Intradermoterapia (Mesoterapia) per cellulite e panicolopatia fibrosclerotica.

Dr Elva. E Abril

abril piccola
D.ssa. Elva Abril
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Istituti Fisioterapici Ospitalieri – Via Elio Chianesi, 53
00144 Roma – Tel. 06 52661 – 393 2819518