D.ssa Carmelina Santilli.
Ginecologa.

“La grande sfida della medicina di oggi non è aumentare ancora l’aspettativa di vita ma semmai allungare l’aspettativa di salute”.Salute intesa come benessere psico-fisico della donna, equilibrio armonico tra organi, apparati sani e mente o, meglio, salute come buona vita secondo Aristotele.

La “Buona Vita”, che in chiave moderna si identifica nella “Buona Qualità di Vita”.La qualità di vita è un indice della salute, è il termometro del benessere che prescinde dall’integrità fisica dei singoli organi, dai regolari “indici” degli esami di laboratorio, dai “regolari” referti delle indagini strumentali, dai regolari “indici” di massa ossea; e, noi ginecologi del terzo millennio, siamo i veri protagonisti in prima linea del cambiamento dell’atteggiamento ordinario della già consumata medicina meccanicistica, che relegava la malattia alla “sola” patologia del singolo organo.

Oggi, che ruolo ha il medico ginecologo nell’individuare tale benessere? Chi è il ginecologo? Chi è la ginecologa? Il ginecologo è il medico della donna e non il medico dei genitali della donna, la ginecologa, in più, condivide con la donna l’identità di genere (inteso come sesso cromosomico, anatomico) e di ruolo.
Da sempre vicino alla donna, dal momento in cui si realizza quell’evento magico del concepimento e poi quello dello sviluppo dell’embrione, vigile, attento alla salute della madre e del bambino, presente in sala parto e capace di condividere con lei quell’evento unico perché è il coronamento di un progetto di vita, perché da sempre, dall’alba della civiltà, le donne nel loro rito di passaggio più importante hanno identificato in altre donne un punto di appoggio e che poi la cultura ha indicato come guida un uomo “il ginecologo” che proprio in quanto maschio non può capire l’essenza del momento, ma solo condividerne la magica sofferenza.
E la neonata, diventata adolescente, incontrerà di nuovo il ginecologo che placherà le sue ansie e i suoi turbamenti legati a questo primo cambiamento ormonale che le farà percepire il suo dolce profumo di donna.
Questo incontro costituirà una straordinaria opportunità per costituire una alleanza per la tutela della salute della donna se ne sarà co-protagonista; la competenza e la comprensione, trasmessa attraverso un messaggio empatico forte e rassicurante, stabilirà un rapporto fiduciario che durerà tutta la vita.
Ecco infatti il ginecologo di nuovo vicino all’adolescente diventata donna e madre felice, cambia addirittura nome……… diventa ostetrico, da ob-stare, stare davanti a…………
Ma il ginecologo diventato ostetrico non lascia ancora la sua donna…… perché ancora vuole esserle vicino; ed eccolo ancora a lei vicino in quel periodo di grande cambiamento in cui si realizza l’esaurimento ovarico e il declino del periodo fertile quando il calo degli estrogeni da solo non basta più a spiegare la sintomatologia climaterica, per fare programmi di investimento sulla sua salute per tutta la vita. Ed ecco il nuovo ginecologo, quello del terzo millennio: il ginecologo che si occupa di menopausa: Chi è?
E’ quel medico ginecologo, che sa porsi in condizione di ascolto nei confronti della donna, capace di leggere quei messaggi non espressi ma richiesti, di leggere quei pensieri che sono al di sopra delle parole, di elaborare quei silenzi ridondanti di parole taciute, di interpretare quelle frasi dette a metà e, tout-court, saper essere efficace nell’instaurare un feeling con la donna che, rapita da una sorta di nuova e quasi incomprensibile attenzione mai avuta prima, perché nella fretta consueta della ricerca della patologia d’organo mai nessuno aveva posto ascolto alle sue vere ed intime richieste, parla di ciò di cui non si racconta mai, del suo disagio quotidiano di coppia e del dolore sordo di ferite invisibili ma tenaci, del bilancio negativo della sua vita e della paura di vivere ancora a lungo una vita senza molti sorrisi come ha già fatto la propria mamma, la zia e la nonna.
Bravo ginecologo dedicato alla menopausa è quello che sa ascoltare, sa intuire e poi….. diagnosticare e poi ancora curare; parte dalla persona e non dalla malattia, pur avendo grande rispetto per la malattia e risposta tempestiva, qualora il caso lo richiedesse, con terapie mediche o chirurgiche.
Bravo ginecologo che si occupa di menopausa è quello che “come un pittore” sa ridefinire l’immagine della donna; e come?
Attraverso la ricostruzione di uno dei pilastri della identità femminile, che è quello sessuale, espresso con la seduttività.
E’ attraverso la ricostruzione della sensualità, che si realizza il ripristino della immagine di sé, con il riequilibrio del rapporto di coppia e del rapporto con gli altri.
Tutto questo come? Con la promozione delle terapie ormonali sostitutive, con la correzione o il miglioramento di stili di vita, quali l’educazione alla conoscenza del modificato metabolismo e dunque alle strategie per riattivarlo, più che ai digiuni spasmodici e inefficaci per ottimizzare la propria performance.
Oggi, la donna del terzo millennio, ha l’intelligenza e la maturità per decidere come vivere la propria menopausa e gli anni successivi ad essa, quanto investire, per quanto tempo, quando cominciare per vivere “una buona vita ” ……se sottoporsi o no una terapia ormonale sostitutiva, purché qualcuno glielo dica, qualcuno dedicato, qualcuno che ci crede davvero, che ne ha studiato i veri rischi e ne conosca i veri benefici e, ogni volta, li valuti in termini di obiettivo da raggiungere con “quella” donna, per “quella donna” e non qualcuno che ha letto qualche notiziola qua e là, e nulla sa del benessere psico fisico della donna e delle precise richieste e dunque incapace di soddisfarle.
Ogni donna è diversa dall’altra, ogni donna porta con sé la propria storia intesa come cultura, esperienza, salute, fattori di rischio genetici e condizioni cliniche, ogni donna avrà la propria terapia, ormonale o non ormonale, e ogni volta sarà una terapia unica come cucita addosso, alla stessa stregua di un abito della propria taglia.
A precisa richiesta, precisa risposta, valutandone i rischi e i benefici, scegliendo una terapia giusta nell’ottica di ottimizzare il risultato, perché solo questo costituirà una adeguata alleanza terapeutica nel tempo.
Ed io, ginecologa appassionata, da sempre vicino alla donna, forse per una certa solidarietà di genere, che ha vissuto tutti i cambiamenti della vita di una donna bambina-adolescente-donna-moglie-madre e, in prima linea, i profondi conflitti psicologici di una donna medico, che ha dovuto affrontare, per potersi realizzare in una realtà cosi difficilmente disponibile, quale quella scientifica, frutto di una cultura che “sembra promettere” ma non sempre “garantisce”, gli innumerevoli percorsi formativi tra mille e mille difficoltà, e i tanti sogni sognati e spesso bocciati, voglio lanciare un messaggio che poi è anche una sfida: che tutti i medici che si dedicano allo studio della menopausa, possano coinvolgere le donne over quarantacinque, attraverso una nuova cultura che le porti a prendere coscienza, che questo cambiamento della loro vita altro non è che un periodo della propria vita e, come tale, va vissuto pienamente e, se ci si crede ,……….in maniera più intensa, perché pregno di esperienze, di vissuti che ne rappresentano la memoria storica, di ricchezza intesa come affetti familiari, esperienze, come punto di riferimento di grossa saggezza in termini di utilità sociale e per questo, visto NON come un autunno, ma come una seconda primavera.Una seconda primavera, non sarà e non potrà essere uguale alla prima, ma pur sempre una primavera, ricca di colori e generosa di profumi…

Bibliografia

1) Graziottin A, L’adolescente e il ginecologo: l’inizio di un’ alleanza felice 5 giugno 2000-Napoli, Ente Fiera Mostra d’Oltremare.
1) Jole Baldaro Verde- Rossella Nappi Cocci, Donne Nuove, Antea Edizioni, Milano
2) Graziottin A, Aspetti sessulogici in menopausa e terapia sostitutiva. Atti della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia. Congresso di Perugia, novembre 2oo2.
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9)Schilder P, Immagine di sé e schema corporeo. F. Angeli, Milano, 1995
10)Sheehy G, Il passaggio muto. Milano, Rizzoli 1993.
11)Jole Baldaro Verde Donna maschere ed Ombre. Raffaello Cortina ed, Milano, 1987.

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7-_Menopausa_e_qualit_di_vita

D.ssa Carmelina Santilli.
Ginecologa.
Responsabile Del Centro di Menopausa dell’Ospedale Santo Spirito – PESCARA.
Membro della International Menopause Society.

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