Eczema disidrosico

E’ un’affezione che colpisce le mani e i piedi. La lesione caratteristica è la vescicola disidrosica, grande come un pallino di piombo, dura, di solito incassata nella pelle. Le vescicole riposano su cute di un colorito normale e contengono un liquido chiaro. Difficilmente si rompono e guariscono per disseccamento e successiva esfoliazione in 2-3 settimane.

Eczema nummulare

Detto anche eczema discoide, è una dermatite cronica caratterizzata da lesioni di tipo infiammatorio, vescicolare, crostoso e desquamante e da intenso prurito locale. Il suo nome deriva dall’aspetto a moneta tipico delle lesioni. Colpisce le estremità, specie il dorso delle mani e i polsi, ma può coinvolgere qualunque altra zona del corpo, escluso il volto.
L’eziologia è sconosciuta.

Eczema varicoso

Detto anche eczema da stasi o dermatite flebostatica, interessa il terzo inferiore delle gambe come conseguenza di un aumento della pressione venosa, dovuto ad insufficienza delle comunicanti, a varici oppure a trombosi profonde. Può essere complicato da manifestazioni allergiche da contatto, da formazione di ulcere e da infezioni batteriche.

Lichen planus

E’ una eruzione infiammatoria a carattere ricorrente e pruriginosa, caratterizzata da piccole papule poligonali, talvolta con una piccola depressione puntiforme centrale (ombelicatura). Le lesioni primarie papulose hanno un diametro di 2-4 mm, colore rosso/lilla e caratteristica lucentezza in controluce. Sono generalmente simmetriche, localizzate alle superfici flessorie dei polsi e degli avambracci, al tronco, alle mucose orale e genitale. Durante la fase acuta possono comparire nuove papule nelle zone sottoposte a traumi o grattamento. Una iperpigmentazione nero-seppia persiste dopo la fase attiva. A volte il capillizio è colpito da una atrofia cicatriziale. L’eziologia è sconosciuta; sembrano tuttavia intervenire nello sviluppo della malattia fenomeni immunitari.

Lichen simplex

Detto anche neurodermite, è caratterizzato da chiazze di eczema e di lichenificazione in sedi facilmente accessibili al grattamento. Il quadro tende a peggiorare nei momenti di maggiore tensione emotiva. Sedi elettive sono la nuca e la regione laterale del collo, la regione occipitale, la superficie flessoria degli avambracci, le cosce ed i genitali.
Manca la bilateralità e la simmetria. Il decorso è cronico e frequenti sono le recidive. L’eziopatogenesi è sconosciuta. Un ignoto meccanismo psico-somatico presiede probabilmente al perpetuarsi dello stimolo pruriginoso.

Lupus eritematoso discoide (LED)

E’ una malattia cronica ed è caratterizzata da chiazze ben delimitate nelle quali si evidenziano eritemi, iperheratosi cicatriziale follicolare, desquamazione, telean-gecta-sie e atrofia. La causa è probabilmente di tipo autoimmune, per sviluppo di un clone di linfociti produttore di anticorpi. L’esposizione alla luce solare di solito precede la comparsa delle lesioni: il 50% dei pazienti ha una storia di fotosensibilità. Colpisce preferibilmente le donne attorno ai 30 anni di età. Le lesioni inizialmente si presentano come chiazze eritematose, rotonde, desquamanti, di 5-10 mm di diametro, con ipercheratosi follicolare. Si manifestano al volto (dorso del naso) per poi estendersi simmetricamente verso le guance, le regioni preoculari costituendo spesso una chiazza paragonata ad una farfalla ad ali spiegate. Le lesioni possono essere generalizzate alla parte superiore del tronco ed alla superficie estensoria delle estremità. Le lesioni non trattate del LED si estendono con gradualità, perifericamente, mentre la zona centrale si atrofizza. Le cicatrici che residuano non sono contrattili. La alopecia del cuoio capelluto può essere permanente. Comuni sono le manifestazioni sistemiche (leucopenia, astrologia). Circa il 10% delle pazienti sviluppa una forma sistemica (LES).

Intertrigine

Indica una dermatosi infiammatoria conseguente allo sfregamento reciproco di due superfici cutanee contigue. Si può manifestare sia nelle grandi pieghe (ascelle, inguine, pieghe sottomammarie) sia nelle piccole (commessure interdigitali dei piedi). Fattori fisici, come l’obesità, il sudore, il ristagno di escrezioni possono facilitare l’instaurarsi della dermatite.
Inizialmente si ha eritema, lieve prurito, bruciore. In un secondo tempo si instaura un’infezione secondaria che perpetua la forma come dermatite infettiva. I microrganismi più frequentemente coinvolti sono gli stafilococchi, gli streptococchi e batteri Gram negativi. Quando si determina la sovrapposizione di miceti, evenienza molto frequente, si costituisce il cosiddetto complesso delle pieghe.