E’ una dermatosi eritemato-squamosa, ad evoluzione cronica recidivante, in cui le squame, abbondanti, bianco-argentee, facilmente distaccabili, ricoprono parzialmente o totalmente la componente eritematosa della lesione. Se si cerca di staccarle, le più superficiali cadono facilmente, mentre le più profonde lasciano sulla superficie dell’elemento psoriasico un segno che è stato paragonato a quello di un colpo di unghia su una goccia di cera. Dopo aver esportato tutte le squame, si evidenzia una superficie liscia, rossa, costituita da una sottile pellicola.

Distaccata anche questa pellicola, compare una superficie rosea umida, liscia e lucente, su cui si evidenzia una fine emorragia puntiforme (segno di Auspitz). Si manifesta generalmente nella 2a – 3a decade di vita, ma tutte le età possono essere colpite. L’incidenza è del 2-4% nella popolazione bianca, molto inferiore nella razza negra. La malattia è patogeneticamente riferibile ad una alterata regolazione del turnover delle cellule epidermiche. L’aumento della mitosi determina ispessimento della cute, in particolare dello strato corneo, ed una abnorme cheratogenesi. A queste alterazioni epiteliali si accompagnano nel derma vasodilatazione, edema ed infiltrazione di polimorfonucleati sotto forma di microascessi.
L’eziologia è ignota, ma è da notare che in un terzo circa dei casi la malattia ha carattere familiare. Gli orientamenti attuali tendono ad ipotizzare una eziologia multifattoriale, con particolare attenzione alle anomalie immunitarie. In particolare una riduzione di attività dei linfociti T suppressor con un alterato rapporto tra linfociti T helper e suppressor sembra essere alla base di tale patologia. L’inizio è di solito graduale con tipiche remissioni ed esacerbazioni.
Fattori precipitanti sono traumi locali (fenomeno di Koebner), stress, ustioni, infezioni batteriche, medicazioni topiche incongrue. La psoriasi caratteristicamente colpisce il capillizio, la superficie estensoria degli arti (gomiti e ginocchia), il dorso, la regione sacrale, le unghie (onicopatia psoriasica), l’ombelico, la regione ano-genitale. In alcuni casi la dermatosi assume un carattere generalizzato (psoriasi universale). Le mucose non sono colpite.
La psoriasi non è una dermatosi tipicamente pruriginosa, anche se una modica sensazione di prurito può essere presente in alcuni pazienti. La psoriasi, quindi, è una malattia proteiforme che può assumere un carattere molto esteso ed essere anche grave e debilitante per la concomitanza con l’artropatia psorisiaca, caratterizzata da dolore e tumefazione a carico delle articolazioni, o con l’eritrodermia esfoliativa, caratterizzata da congestione ed eritema di tutta la superficie corporea.
La diagnosi raramente presenta difficoltà, anche al semplice esame obiettivo. Nelle forme del capillizio, i contorni netti delle singole lesioni, la facilità dello scollamento, l’aspetto delle squame e l’assenza di alopecia permettono una facile distinzione dalla dermatite seborroica. La prognosi dipende dalla estensione, dalla gravità, dalla durata della malattia ed anche dall’età del paziente. Le forme acute tendono a regredire, ma è eccezionale una remissione totale persistente.