Riordinare in tempo i tessuti sfibrati.  Le smagliature

La strategia migliore per scongiurare la comparsa dell’inestetismo cutaneo e per contenere il danno tissutale è rappresentata dalla prevenzione.
Un pronto intervento cosmetico con creme, gel o fiale è comunque molto utile per ridurre l’ampiezza delle strie ed evitare la loro progressione verso la fase di cicatrizzazione.

Da una recente indagine condotta da Derming, Istituto di ricerche cliniche e di bioingegneria, su un campione di 505 donne di età compresa tra i 15 e i 76 anni, è emerso che le smagliature, note anche come “striae distensae o atrophicae”, sarebbero frequenti soprattutto nelle giovani.

 

I risultati della ricerca hanno evidenziato infatti che l’antiestetico disturbo è presente per l’80 per cento delle donne fino ai 25 anni, per l’82 per cento in quelle con età compresa tra i 26 e i 45 anni, mentre per il 70 per cento dopo i 46 anni.

 

L’esordio avverrebbe inoltre nel 34 per cento nel periodo della pubertà e nel 35 per cento durante la gravidanza.

 

 

UN TESSUTO SOLIDO ED ELASTICO

Il derma è il tessuto di sostegno su cui poggia l’epidermide. Ha uno spessore variabile tra 0,5 e 3 millimetri e ospita nervi, vasi sanguigni e linfatici, che servono per la nutrizione dell’epidermide stessa e dei suoi annessi (peli e ghiandole).

 

E’ costituito da fibre collagene ed elastiche immerse in una sostanza gelatinosa, detta sostanza fondamentale, che veicola l’ossigeno e i nutrienti necessari ai tessuti circostanti.
I principali costituenti della sostanza fondamentale sono alcuni zuccheri, i glicosaminoglicani, tra i quali spicca per importanza l’acido ialuronico, capace di legare grandi quantità di acqua, determinando il turgore della pelle.
Nella sostanza fondamentale sono immersi i fibroblasti, cellule deputate alla sintesi delle proteine che compongono le fibre e la sostanza fondamentale.
I fibroblasti sono dotati di mobilità e svolgono un ruolo importante anche nell’elaborazione dei tessuti cicatriziali.
Le fibre collagene, molto resistenti alla trazione, servono per dare compattezza e solidità al derma e questa funzione viene svolta grazie alla loro organizzazione in fasci che si dispongono secondo un fitto intreccio tridimensionale.
Le fibre elastiche, a differenza delle collagene, hanno invece un’elevata capacità distensiva in seguito a trazione e recupero delle dimensioni originali al termine dello stiramento; si ramificano e si intrecciano con le fibre di collagene, conferendo elasticità, resistenza e sostegno al derma.

 

Le smagliature si presentano come zone atrofiche, infossate, a decorso rettilineo e con pigmentazione diversa a seconda dello stadio in cui si trovano; in genere sono raggruppate in strie parallele tra di loro separate da cute sana.

 

Le zone del corpo maggiormente colpite sono i glutei, le cosce, i fianchi, i polpacci, l’addome, il seno, le braccia ma anche la regione lombosacrale può non essere risparmiata, specie negli uomini per una maggiore flessibilità della colonna vertebrale che produce un più intenso stiramento cutaneo.

 

Dal momento che le “strie” seguono la direzione di trazione cutanea, sull’addome si dispongono generalmente a ventaglio, sul seno a raggiera intorno al capezzolo, sui fianchi in senso trasversale, mentre sui glutei sono orizzontali.

 

Le smagliature sono soggette a un’evoluzione che procede per stadi e se al loro esordio appaiono generalmente sottili e di colore rosso-violaceo, a causa di un processo degenerativo e infiammatorio del derma, quando giungono alla fase terminale, pressoché irreversibile, assumono un aspetto bianco madreperlaceo (sintomo di tessuto atrofico) e si mostrano come bande lineari avvallate, simili a cicatrici e separate da tratti di cute sana.

 

Al tatto la cute appare flaccida e in esubero rispetto alla stria; i peli, le ghiandole sebacee e sudoripare scompaiono; le strie al sole non si abbronzano come la cute sana, poiché l’attività melaninica è ridotta.

 

Per risolvere o rallentare l’evolversi delle smagliature gli interventi, sia cosmetici sia comportamentali, devono avvenire a vari livelli. La strategia migliore è rappresentata comunque dalla prevenzione, mentre il trattamento ai primi sintomi deve iniziare il più precocemente possibile, ossia quando non si sono ancora formate le “striae albae”, praticamente intrattabili a meno che non si decida di rivolgersi alla chirurgia estetica.

 

TRE FASI EVOLUTIVE

  • STADIO INIZIALE
    fase ipertrofica o infiammatoria, accompagnata da prurito e bruciore oppure del tutto asintomatica.
    In questo stadio sono coinvolti prevalentemente i fibroblasti, la cui attività si ferma, dando luogo a variazioni chimico-fisiche della sostanza fondamentale del derma e alterazione delle fibre collagene ed elastiche.
    L’epidermide è assottigliata e le fibre elastiche sono tese, sottili e simili a fili di corda.
  • STADIO INTERMEDIO
    fase rigenerativa, con comparsa delle “striae rubrae” (rosa-rossoviolacee) per presenza di anastomosi vascolari.
    Si osserva la riattivazione dei fibroblasti e, quindi, il ripristino della produzione dei mucopolisaccaridi, che costituiscono la sostanza fondamentale.
    Le fibre collagene sono basse, disunite e a volte spezzate, mentre quelle elastiche si riducono oppure sono rotte e aggrovigliate.
  • STADIO TERMINALE
    fase di guarigione che da origine alle “striae albae” (bianco-madreperlacee). Si formano nuove fibre collagene ed elastiche e si ha rigenerazione del connettivo danneggiato con comparsa di tessuto simile a quello cicatriziale.

 

Le buone abitudini

Per scongiurare la comparsa dell’inestetismo cutaneo o per lo meno ridurre al minimo il danno tissutale, possono essere molto utili alcuni accorgimenti nelle situazioni e nei periodi della vita più a rischio di comparsa, come per esempio durante la gravidanza, una dieta dimagrante e la pubertà.

 

Le regole raccomandate per una buona prevenzione sono:

  • cercare di mantenere il peso forma ed evitare dimagrimenti troppo rapidi. Durante una dieta è consigliabile seguire un trattamento cosmetico elasticizzante e idratante;
  • praticare attività sportiva in maniera regolare e costante, per mantenere la tonicità e l’elasticità dei tessuti;
  • garantire quotidianamente un’ottimale idratazione della pelle, poiché in tal modo si sopportano meglio le eventuali tensioni del tessuto;
  • curare la microcircolazione cutanea;
  • valutare sempre la componente ereditaria e durante la pubertà tenere sotto controllo le zone di maggiore e rapido accrescimento (addome, cosce, fianchi e seno), iniziando a utilizzare prodotti elasticizzanti e idratando ogni giorno la pelle;
  • in gravidanza, a scopo preventivo, il trattamento cosmetico andrebbe iniziato almeno a partire dal terzo mese, poiché generalmente le strie compaiono intorno al sesto/ottavo mese di gestazione. Si ricorda inoltre che le primipare sono le più colpite e che la localizzazione avviene soprattutto sulla parte dell’addome e sul seno;
  • le smagliature possono comparire anche durante una prolungata terapia cortisonica, perché si ritiene che un aumento degli ormoni glicocorticoidi, dovuto a ipercorticoidismo fisiologico o patologico, sia una delle cause delle strie.
    In corso di terapia cortisonica a lungo termine è consigliabile, quindi, eseguire un trattamento con prodotti volti a idratare la pelle e a favorire i processi di biosintesi delle fibre del derma.

 

In corso di terapia
cortisonica a lungo
termine è consigliabile
eseguire un trattamento
con prodotti volti a
idratare la pelle
e a favorire i processi
di biosintesi delle fibre
del derma

 

Duplice teoria d’insorgenza

Le cause precise della comparsa delle smagliature sono ancora oggi incerte, sebbene due siano le teorie più accreditate e probabilmente connesse tra di loro.

 

LO STIRAMENTO MECCANICO
La brusca distensione cutanea dovuta a repentini aumenti e cali di peso, alla gravidanza oppure al rapido accrescimento durante la pubertà produrrebbe una rottura delle fibre collagene e una trazione dei capillari dermici, con compromissione dell’irrorazione sanguigna distrettuale. Il ridotto apporto di ossigeno e fattori nutritivi condurrebbe a una sofferenza della matrice fibroelastica del derma, che risponderebbe con un processo reattivo e degenerativo, caratterizzato dalla formazione di anastomosi vascolari e di nuovo tessuto connettivo simile a quello cicatriziale.

 

I FATTORI ORMONALI
La teoria più accreditata sarebbe però di tipo ormonale, ossia un incremento dell’attività corticosurrenale con iperproduzione di ormoni glicocorticoidi, che inibiscono l’azione dei fibroblasti, producendo in seguito un danno a livello delle fibre di collagene e di elastina.

 

Idratare e nutrire la pelle

E’ molto importante ribadire che l’intervento con prodotti cosmetici risulta tanto più efficace quanto più precoce è il loro utilizzo.

 

Iniziare un trattamento quando le strie sono giunte al loro stadio terminale o cicatriziale non da risultati soddisfacenti e l’unica alternativa, in questi casi, è rappresentata dalla medicina e chirurgia estetica.

 

I prodotti cosmetici in commercio sono costituiti da un complesso di principi vegetali e sintetici volti ad agire a diversi livelli in modo da svolgere un effetto sinergico.

 

L’azione preventiva si esercita innanzitutto attraverso l’idratazione e il nutrimento della cute, poiché in questo modo la pelle resiste meglio agli stiramenti e consente alle sostanze attive di penetrare nel derma attraverso lo strato corneo.

 

Le forme farmaceutiche presenti in commercio sono molteplici e le principali sono creme, gel, fiale, oli volte a:
  • idratare e reintegrare i lipidi cutanei (olio di mandorle dolci, di jojoba, di germe di grano ricchi di acidi grassi polinsaturi, glicerina ecc);
  • proteggere il microcircolo (centella, rusco, ippocastano, edera, mirtillo ecc.);
  • stimolare l’attività dei fibroblasti e la sintesi di collagene (centella);
  • inibire la degradazione proteolitica delle fibre elastiche (sophora japonica);
  • proteggere le membrane cellulari con vitamine dotate di azione antiossidante (vitamine A, E, C);
  • apportare nutrienti e sostanze necessari alle sintesi delle fibre e della sostanza fondamentale del derma (elastina, collagene, aminoacidi, glicosaminoglicani e acido ialuronico, spirulina, equiseto ecc.);
I trattamenti topici preventivi sono consigliati alle adolescenti, specie se esiste una certa predisposizione familiare, durante la gravidanza a partire dal terzo mese e in corso di prolungate terapie sistemiche a base di cortisonici.

 

L’azione preventiva
si esercita innanzitutto
attraverso
un trattamento
idratante e nutriente:
in questo modo
la pelle resiste
meglio agli stiramenti
meccanici

 

Anche durante una dieta dimagrante, specie se i chili da perdere sono numerosi, è molto importante stimolare l’elasticità e l’idratazione della pelle.

 

Si rende necessario a tal proposito sottolineare che tra le cause più frequenti di comparsa delle smagliature ci sono proprio le diete scorrette e troppo drastiche cui spesso fa seguito un nuovo aumento ponderale che viene mal sopportato dalla pelle.

 

Nel caso in cui siano già presenti strie nella loro fase iniziale (striae rubrae) un pronto intervento cosmetologico può essere molto utile per ridurre significativamente la loro ampiezza e il colore rosso-violaceo, dovuto alla fase infiammatoria e alla sofferenza circolatoria.

 

In questo modo si evita, o comunque si rallenta significativamente, la loro progressione verso la definitiva fase cicatriziale (striae albae).

 

 

 

Da “TEMAfarmacia” n. 7 Anno XXI