D.ssa Paola Ambrosini
Esperta in medicina estetica, dietologia, medicina alternativa
ATLAS

Il problema delle gambe gonfie e pesanti affligge molte donne…e non solo. Una giornata pesante in piedi ed eccole trasformarsi in colonne di marmo. Certamente è un problema di circolazione sanguigna che, specialmente con la nascita di un figlio o l’uso della pillola anticoncezionale, non può che peggiorare.
Al gonfiore ed alla ritenzione idrica si aggiunge poi la cellulite sempre più dura ed evidente. Ci si guarda allo specchio e si osservano con orrore cuscinetti sulle cosce e sulla pancia. Sicuramente una dieta adeguata ed una buona attività fisica aiutano, ma talvolta non sono sufficienti per migliorare la cellulite né, soprattutto, i dolori ed i gonfiori alle gambe.

In questi casi può intervenire la CARBOSSITERAPIA: una tecnica finalizzata al ripristino del corretto funzionamento dei capillari che, a volte, rappresentano una delle cause principali delle alterazioni della pelle colpita da cellulite.
Il metodo si basa sulla somministrazione sottocutanea di anidride carbonica che viene iniettata nelle zone critiche del corpo dove maggiormente si deposita il grasso. L’anidride carbonica elimina le cellule grasse mentre l’ossigeno aiuta a liberarsi del fluido presente tra le cellule, così l’organismo si attiva per bruciare il grasso in eccesso. Tale gas, denominato Co2, non è la pericoloso per l’organismo in quanto è una sostanza prodotta naturalmente dalle cellule.

Una volta introdotta nelle aree interessate, l’anidride carbonica produce tre effetti:
Migliora la circolazione locale. La Co2 ha la peculiarità di favorire una vasodilatazione dei capillari, effetto questo che consente al sangue di affluire più facilmente.

Ripristina il normale flusso sanguigno, poiché ai tessuti perviene una maggiore quantità di ossigeno con la conseguente riduzione di gonfiori e senso di pesantezza delle gambe.
Rivitalizza i tessuti. Infatti, quando la circolazione locale viene attivata, le cellule ricevono il nutrimento necessario alla loro sopravvivenza ed al loro rinnovamento, mentre le sostanze ristagnanti nei tessuti vengono allontanate.

La somministrazione del gas avviene con un piccolissimo ago sottile, che garantisce un inserimento sottocutaneo assolutamente indolore; questo ago è collegato tramite un tubicino sterile usa e getta ad un’apparecchiatura che eroga Co2. Al termine di ogni seduta la donna può tranquillamente tornare a casa. Il gas iniettato provoca un leggero rossore cutaneo, mentre è un po’ più duratura (poche ore dal termine della seduta) la sensazione di caldo a livello delle gambe.

I risultati si vedono già dalle prime sedute, con una riduzione del senso di gonfiore e di stanchezza.

L’anidride carbonica agisce sotto pelle ed a livello locale senza coinvolgere alcun organo e non da’ luogo a scarti tossici, non provoca embolie e non modifica il livello di Co2 presente nel sangue, soprattutto non altera le venuzze superficiali visibili sulle gambe di alcune donne; viene eliminata all’istante nei polmoni attraverso la respirazione e nel giro di dieci minuti scompare anche il leggero gonfiore che si crea nel momento della somministrazione.

Altri sono i benefici che si possono conseguire con questa tecnica, infatti la potente vasodilatazione prodotta dall’anidride carbonica sui vasi sanguigni consente di ottenere ottimi risultati nella cura di alcune forme di mal di testa (cefalee da ipertensione), vertigini, sindrome di Raynoud (quando i capillari tendono a chiudersi), arteriopatie, varici, flebiti, geloni e per tutti i disturbi collegati ad un cattivo funzionamento della microcircolazione.

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D.ssa Paola Ambrosini
Esperta in medicina etetica, dietologia, medicina alternativa
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