Dott. Eloisa Gulino
Medico Chirurgo – Specialista  in Detmatologia e Medicina Generale
Esperta in fototerapia

Nella mia ultima esperienza clinica effettuata presso il Burungard Hospital di Bangkok, ho avuto la possibilità di confrontare con i colleghi la nostra esperienza sulla terapia della vitiligine.

Per iniziare ad affrontare determinate patologie cutanee è opportuno l’incontro col paziente da parte del dermatologo, coadiuvato da un endocrinologo, uno psicologo ed anche, in alcuni casi, da un immunologo.
Il trattamento di patologie cutanee con raggi ultravioletti rappresenta una interessante modalità terapeutica ed il numero di malattie rispondenti alla fototerapia con UVB a banda stretta (311nm) è in crescita. Alcune importanti indicazioni includono psoriasi, dermatite atopica e seborroica, parapsoriasi, prurigo e vitiligine. L’attività terapeutica è principalmente sostenuta dagli effetti immunomodulanti degli UVB-NB. Tuttavia gli UVB-NB hanno anche una  attività proinfiammatoria dose dipendente che ne limita l’uso terapeutico. Una volta valutata la MED, si inizia il trattamento modulando l’irradiazione in modo da ottenere l’effetto terapeutico senza provocare eritema. Bisogna escludere dal trattamento i pazienti affetti da patologie fotosensibili come LES, porfirie, xeroderma pigmentoso o che assumono farmaci fotosensibilizzanti.
La mia esperienza con cabine Waldmann dotate di lampade Philips TL-01 ha portato a questi risultati: nella psoriasi a placche diffusa, su 30 pazienti 20 hanno avuto una risoluzione completa del quadro clinico dopo tre mesi di terapia, 6 un netto miglioramento, 4 scarso beneficio.
Per quanto riguarda la vitiligine, su 17 pazienti trattati con l’associazione di integratori contenenti, tra gli altri micronutrienti, vitamina C, E, selenio e zinco (risultati, da recenti osservazioni, significativamente ridotti nei pazienti affetti da vitiligine) in 5 abbiamo ottenuto la completa ripigmentazione delle chiazze, in 2 pazienti  con fototipo V non si è avuto nessun miglioramento dopo tre mesi di terapia e nei restanti si è osservata una buona ripigmentazione.
Non dimentichiamo che vitiligine e psoriasi sono due disordini dermatologici con implicazioni  importanti anche sul piano  psicologico andando a minare l’autostima, l’accettazione e la vita di relazione dei nostri pazienti. Per tale motivo, nonostante la difficoltà per il dermatologo nel gestire le remissioni e le riacutizzazioni di tali patologie, è fondamentale un approccio positivo col nostro paziente senza però creare false illusioni.

Dott. Eloisa Gulino
Medico Chirurgo – Specialista in Detmatologia e Medicina Generale
Esperta in fototerapia
g.eloisa@inwind.it
Palermo Via Domenico Costantino 17