Prof. Riccarda Serri
Presidente Skineco (Associazione Int. di Dermatologia Ecologica)
Specialista in Dermatologia dell’Univ. di Milano

Un movimento a sostegno di una cosmesi ecosostenibile e dermocombatibile, a salvaguardia della pelle dell’ambiente.

Tre anni d i vita per un’associazione no profit, SKINECO, nata in Italia, per iniziativa di due note dermatologhe – Riccarda Serri e Pucci Romano con l’intento di promuovere lo studio, “approfondimento, il confronto scientifico e lo divulgazione delle tematiche relative all’ambiente nella sua interazione con la pelle.

Un’associazione che vede nel suo Comitato Scientifico alcuni dei nomi più noti della Dermatologia, della Ricerca e della Cosmetologia del nostro Paese, decisi a mettere a disposizione le proprie competenze per migliorare le condizioni del nostro pianeta, in rapporto alla salute dell’”universo pelle” .

SKINECO fa della cosmesi dermoecocompatibile il suo credo. Il che significa che, si propone – in primis attraverso il suo Presidente, la Dermatologa Riccarda Serri – di portare avanti un progetto , non semplicemente di Dermatologia Ecologica, ma di DermoEcoCompatibilità di tutto ciò che passa dalla pelle, a che con la pelle viene in contatto.

Perché la pelle ogni giorno deve fare i conti con decine di ingredienti che da essa o su di essa passano, probabilmente, anzi certamente, sicuri nel momento in cui su di essa vengono applicati , perché in quantità irrilevanti, ma soggetti ad accumularsi nell’organismo . Ecco, perché SKINECO propone la sostenibilità di tutto quello che entra in contatto con essa : siano essi cosmetici , vestiti , detergenti casa, pannolini per bambini …

Se la cosmetica verde ha da anni un nutrito stuolo di adepti e le formulazioni bio rappresentano un punto di arrivo per molte aziende della cosmetica – un obiettivo che esse intendono raggiungere con la ricerca e certificare – alcuni beauty brand si stanno muovendo per trovare soluzioni innovative che combinino scienza , natura e sostenibilità.

L’efficacia dei trattamenti si misura, allora, in base al parametro della eco-compatibilità cutanea.

 

 

Qual è la cosmetica sostenuta e caldeggiata ai consumatori dai Soci SKINECO e, quindi, anche da lei ?

Quella che unisce la eco-compatibilità, anche nel packaging, con la gradevolezza e la dermocompatibilità . E se oggi esistono delle valide alternative (anche chimiche, non solo botaniche) capaci di unire questi elementi , bisogna senz’altro adoperarsi per stimolare l’incontro efficace e virtuoso di scienza e industria cosmetica.

Rispettare l eco-sistemo cutaneo è il primo requisito che certifica lo qualità di un trattamento?

In realtà, un cosmetico dermo-compatibile non esclude a priori la presenza di attivi sintetici utili come peptidi, ceramidi, acido ialuronico . Ma, deve garantire l’assenza di componenti e impurità che non contribuiscono al benessere della pelle. Occorre essere equilibrati e valutare quello che di positivo proviene dalla natura e quello che proviene dall’industria chimica.

E con i siliconici come ci si deve comportare ?

Una volta stabilito che la sicurezza e la non tossicità dei prodotti cosmetici sono prioritarie, i siliconici hanno indubbiamente delle belle caratteristiche (per esempio nei filtri solari impediscono che la cute entri in contatto coi raggi UVA) e sono di certo gradevoli, perché danno quella sensazione di levigatezza e morbidezza . Ma può capitare che questo film che si forma sulla pelle non permetta di vedere lo svolgimento delle normali funzioni fisiologiche, cioè possono formare «una specie di “occlusivo” sull’epidermide.

 

Qual è la soglia di questi ingredienti da non superare in un cosmetico?

Fino od una percentuale dello 0,5 -2% sono ottimamente tollerati e migliorano le performances del prodotto. Oltre possono creare delle situazioni di reattività locale, secchezza, desquamazione, possono portare od un’acutizzazione delle dermatiti seborroiche e alla formazione di microcisti.

La sostenibilità, dunque, non è in conflitto con la chimica?

Assolutamente no . La sostenibilità è la nascita e, soprattutto, la crescita della chimica amica . Ovvero, quella nuova branca della chimica cosmetica che fonde insieme empiria, scienza, etica e qualità .

Una chimica che non promette miracoli, ma che unisce principi attivi efficaci, nel rispetto della pelle e dell’ambiente. AI di là della demonizzazione della chimica fatta negli anni’ 80 , è chiaro che il termine “chimico” non significa più tossico, cancerogeno , derivato dal petrolio o, comunque, artificiale . E, del re sto, il cosmetico è un prodotto complesso, che non può essere giudicato solo dalla lista dei suoi ingredienti, ma da una serie di valutazioni, per esempio sul lavoro con cui essi sono stati uniti in una formula, o sui test clinici di efficacia e tollerabilità eseguiti .

Quale valore aggiunto è in grado di fornire SKINECO alle aziende?

Appartenere al mondo SKINECO significa essere immediatamente riconoscibili come azienda affidabile, attento alla ricerco e all’innovazione nel pieno rispetto dell’essere umano e dell’ambiente , valori sempre più importanti e ricercati dai consumatori . Aderire al programma SKINECO significa anche migliorare le performance industriali di parte o di tutta la filiera produttiva, inserendo nuove sostanze e nuove formulazioni con un occhio d i riguardo per le fonti di energia rinnovabile.

da Bellezza in Farmacia – Aprile 2011

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R.Serri_primo_piano

Prof. Riccarda Serri
Presidente Skineco (Associazione Int. di Dermatologia Ecologica)
Specialista in Dermatologia dell’Univ. di Milano
Docente Scuola di Specializzazione in Dermatologia Roma Tor Vergata
Docente Master in Medicina Estetica dell’Università di Pavia

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