Dott. Lorenzo Gualandri
Specialista Dermatologo – Consulente di Derm. pediatrica Ospedale San Paolo di Milano

Sono tra le infezioni cutanee più frequenti e colpiscono soprattutto i bambini ed i ragazzi. Sono sostenute da virus a DNA. Rispettivamente, il virus del papilloma umano per le verruche ed i poxvirus per i molluschi contagiosi.

Non sono patologie gravi, ma richiedono un corretto approccio diagnostico e terapeutico al fine di evitare spiacevoli inconvenienti soprattutto se consideriamo che si tratta di piccoli pazienti.

Per quanto riguarda le verruche si presentano come rilevatezze della cute singole o multiple. Le più comuni, le verruche volgari, hanno una superficie secca e ruvida e sono dolenti soprattutto nella regione plantare. In questa sede assumono connotati clinici molto caratteristici, evidenziando al loro interno lesioni puntiformi nerastre dovute alla trombizzazione dei piccoli capillari superficiali.

L’aspetto clinico dei molluschi contagiosi è dato dalla presenza di una o più papule con una caratteristica ombelicatura centrale e di colore bianco traslucido. Per occhi non esperti possono venire scambiati per bolle,per foruncoli o per grani di miglio. Non devono essere schiacciati o bucati in quanto il loro contenuto è ricchissimo di particelle virali infettanti.
Per entrambe le infezioni virali vale il contagio umano diretto oppure indiretto nell’ambiente e NON vi è la possibilità di eseguire alcuna prevenzione realmente efficace.
L’incubazione varia da qualche settimana a qualche mese.
Le problematiche relative a queste condizioni patologiche sono, nella mia esperienza, legate soprattutto al desiderio di una rapida soluzione di tale patologia. Questo atteggiamento può portare in più occasioni al ricorso a trattamenti fin dall’inizio troppo aggressivi per il piccolo paziente.
Le possibilità terapeutiche per queste infezioni sono diverse e tutte efficaci, ma con invasività differenti. Nei bambini bisogna considerare il loro grado di compliance, che è minore rispetto all’adulto.
Per le verruche consiglio, come primo approccio l’utilizzo di preparati topici con acido salicilico applicati costantemente alla sera per almeno un mese, poi si può associare la crioterapia con azoto liquido che aiuta, in modo complementare, la risoluzione delle lesioni riducendo i tempi di guarigione e con minimo fastidio per il bimbo. Un discorso analogo può essere fatto per la terapia dei molluschi contagiosi, ma per queste lesioni bisogna anche tenere conto della sede corporea colpita. Sul viso e nelle regioni genitali bisogna muoversi con molta cautela in quanto trattamenti aggressivi possono lasciare cicatrici. I molluschi contagiosi vanno sempre incontro a risoluzione spontanea e quindi in questi casi si può assumere un atteggiamento attendistico.
La diatermocoagulazione o il trattamento laser li ritengo utili nel caso in cui le lesioni come le verruche plantari siano particolarmente dolorose e possano, ad esempio, interferire con la deambulazione o le terapie eseguite non abbiano dato alcun beneficio.

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Dott. Lorenzo Gualandri
Specialista Dermatologo – Consulente di Derm. pediatrica Ospedale San Paolo di Milano

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